Che abbraccio all'Openjobmetis Il pubblico di Varese non tradisce mai: ringrazio tutti voi per la presenza, anche quest'anno avremo bisogno del vostro aiuto sotto forma di incitamento e partecipazione»: con queste parole Attilio Caja ha aperto la stagione dell'O-penjobmetis nel primo giorno di raduno. Oltre 600 spettatori hanno accolto i nuovi arrivati e i confermati. Ovazione per il sempre più amato coach. Sciascia alle pagine 44-45 Fotoservizio Blitz ANGELO PURICELLI Fai buon viaggio Varese! basket-il raduno Oltre 600 tifosi a Masnago per salutare la nuova squadra La carica dei 600 dà la spinta alla nuova Openjobmetis nel primo atto della nuova stagione. Bagno di folla iniziale per salutare la rinnovata formazione di Attilio Caja nel primo allenamento dell'annata 2019/20. Oltre seicento i tifosi accorsi all'Enerxenia Arena per vedere dal vivo i 7 volti nuovi della squadra biancorossa: un'accoglienza che ha subito trasmesso ai numerosi acquisti estivi il ruolo primario rivestito dalla Pallacanestro Varese nel panorama sportivo della provincia. Un entusiasmo genuino anche senza più un punto di riferimento di valore assoluto come Aleksa Avramovic che ha indotto coach Caja - di gran lunga il più applaudito dai supporters - a ringraziare i supporters per la calda accoglienza. «Il pubblico di Varese non tradisce mai: ringrazio tutti voi per la presenza, anche quest'anno avremo bisogno del vostro aiuto sotto forma di incitamento e partecipazione». Sin dal primo giorno l'OJM ha sudato agli ordini di Artìglio e del preparatore Silvio Barnaba: mezz'ora nel segreto dello spogliatoio per il discorso alla squadra da parte del coach e del g.m. Andrea Conti, poi tutti sul campo (salvo Mayo e Tepic che esauriranno in mattinata la pratica delle visite mediche) per la base iniziale di lavoro atletico e qualche esercizio di fondamentali con il pallone. Poi spazio ai tifosi per l'assalto ai giocatori a suon di selfie ed autografi: calore per i pochissimi confermati - in particolare per capitan Ferrerò, che ha iniziato il quinto anno a Varese col contratto in tasca fino al 2022 - e tanta curiosità per i nuovi arrivati, anche se il più gettonato dei fans è stato il cavallo di ritorno Siim Sander Vene. Il man-tra di Caja rimane sempre improntato sul lavoro: «Altre squadre hanno ingaggiato giocatori di nome, noi invece abbiamo puntato su elementi di sostanza: il lavoro quotidiano sarà la base per provare a fare meglio degli altri». Ma il supporto dei tifosi serve anche ad attutire il peso della fatica per seguire i dettami tecnico-tattici di Artiglio; tra i tanti tifosi presenti all'Enerxenia Arena, tra quali qualche Vip come il sindaco Davide Galimberti e Max Laudadio presente il main sponsor Rosario Rasizza, il cui rapporto con la Pallacanestro Varese vanta maggior longevità rispetto a quello di tutti componenti del roster e dello staff tecnico: «Davvero tantissima gente, un affetto e un seguito del genere rappresentano una bella cosa per la città» ha affermato l'a.d di Openjobmetis, ringraziato pubblicamenteda un Attilio Caja in versione pubblicità progresso per richiamare ulteriori partner: «Grazie a chi anche quest'anno ci mette nelle migliori condizioni per operare, dunque il consorzio ed anche il cavalier Rasizza che insieme al presidente Vittorelli ci ha nuovamente dato fiducia. E spero che altri possano seguire il loro esempio, aumentando il numero di contributori che sostengano con i fatti la nostra squadra». Già, perchè i tifosi accorrono anche per un allenamento senza ba- sket solo per vedere dal vivo i loro nuovi beniamini, ma alla voce sponsor servono novità per riempire qualche spazio rimasto vuoto sulle maglie. Per la prima uscita della nuova OJM serviranno ancora 20 giorni, e per la prima palla a due con due punti in palio ci vorranno 7 settimane. Ma gli oltre 600 tifosi presenti ieri a Masnago confermano che Varese possiede una insaziabile fame di basket a prescindere da chi veste la sua maglia. A patto ovviamente che dia il massimo per onorarla al meglio, ma sotto questo aspetto il credo di Attilio Caja è la miglior garanzia perchè chi arrivi all'Enerxenia Arena ne condivida l'etica del lavoro... Giuseppe Sciascia © RIPRODUZIONE RISERVATA