Il lungo croato, accettate le nuove condizioni contrattuali, è l'unico giocatore del nucleo straniero superstite dell'ultimo campionato Peric: «Felice di riesserci Un bell'ambiente e sto bene Non contano solo i soldi» Hrvoje Peric corre sullo sfondo e osserva un Cavaliero sorridente e abbronzato TRIESTE. Tra pochi giorni sarà in compagnia. Ma nel giorno del raduno Hrvoje Peric è l'unico tra i sei spot stranieri della Pallacanestro Trieste subito a disposizione dello staff. Un ritorno che a un certo punto non sembrava neanche poi così scontato: il ridimensionamento del budget biancorosso ha spinto la società a ridiscutere gli accordi più onerosi, proponendo al lungo croato di rivedere i termini del biennale sottoscritto un anno fa e ora spalmandolo su due stagioni. La risposta da parte di Peric si è fatta attendere per un paio di settimane. Poi, l'attesa fumata bianca e la stretta di mano. Cosa lo abbia spinto a dire sì lo spiega lo stesso Hrvoje Peric. «Ho accettato perché qui mi sono trovato be- ne. Mi definisco una persona semplice, non ho pretese particolari, qui ho respirato un clima positivo. Ho deciso di fare uno sforzo economico ma per me non si esaurisce tutto con una questione di soldi. Conta anche altro. Mi sono detto che qui sto bene e mi sento soddisfatto. E quindi eccomi nuovamente qua». L'anno scorso (Devon-drick Walker a parte, che vantava solo un'avventura fuori dagli States, in Australia) gli stranieri dell'allora Alma avevano precedenti in Italia. Stavolta, Peric a parte, saranno invece new entry. Una situazione che richiederà pazienza e chiamerà Peric a un ideale ruolo di chioccia per i compagni. Il croato non si tira indietro. «Certamente la presenza di giocatori senza espe- rienza del gioco italiano comporterà più tempo per abituarli al nostro campionato ma non credo che questo possa essere un problema. Ho sperimentato direttamente come qui ci siano persone in grado di mettere a proprio agio da subito i nuovi arrivati - continua l'esperta ala ragusana - Dovremo dal primo giorno darci da fare per agevolare l'inserimento dei nuovi, lavorando insieme per lo stesso obiettivo. Noi possiamo fare bene solamente se siamo una squadra coesa». Peric ha seguito a distanza le operazioni di mercato dell'estate biancorossa. «Mi sono informato - rivela - ho visto qualche video, come del resto hanno fatto i nostri tifosi. Agli stranieri in arrivo auguro buona fortuna e un rapido inserimen- to. Ai nostri tifosi invece catore ma il primo. Non ho Sarà ancora una nostra for- non posso che dire grazie. mai visto nelle mie esperien- za». Non sono il nostro sesto gio- ze in Italia un pubblico così. R.D.