INTERVISTA AL PLAY BIANCOBLU Spissu già al lavoro: «Grande Dinamo» Un tuffo a Platamona, per tornare a immergersi nell'ambiente di casa, e uno al Palazzetto dove, nei prossimi giorni la Dinamo ricomincerà a lavorare. Marco Spissu è già con la mente sintonizzata sulla stagione che sta per iniziare. Ed è pronto a scommettere in un'altra annata super della squadra biancoblù. «So di avere gli occhi di tutti puntati addosso - racconta - ma la pressione non mi fapaura. Anzi». Marco Spissu, playmaker della Dinamo SINIAPAGINA31 BASKET » IL PERSONAGGIO Marco Spissu è nato a Sassari il 5 febbraio 1995. In alto a destra, il play insieme a Polonara e Devecchi «Adoro le responsabilità Dinamo, conta su di me» Marco Spissu sarà il play titolare del nuovo corso targato Gianmarco Pozzecco «Tanta pressione? Non è un problema, saprò ripagare la fiducia» di Andrea Sini » SASSARI Un tuffo a Platamona per tornare a immergersi nell'ambiente di casa, un'estate breve ma intensissima negli occhi e la mente già sintonizzata sulla stagione che sta per iniziale. «Quest'acqua è uno spettacolo - dice Marco Spissu - me la godo ora, tra un allenamento e l'altro. Poi per un po' mi mancherà...». La nuova Dinamo è già nata solo sulla carta, quella in carne ossa inizierà a prendere forma nei prossimi giorni, alla partenza per il pre-ritiro di Ari-tzo. Ma intanto il play sassarese, classe 1995, è già al lavoro, dopo una lunga vacanza in estremo oriente, in cui non ha smesso di allenarsi un solo giorno. Nell'ultimo mese si è parlato molto di lei. «In che senso?». Coach Pozzecco l'ha ufficialmente promossa play titolare... «Sono felice, è molto bello sentire la fiducia del tecnico e della società. Per me che sono sassarese c'è un orgoglio particolare». Non avrà addosso troppa pressione? «Non credo proprio. La pressione ci saia sempre, è una cosa normale. Sta a me dosarla per farla diventare un'energia positiva, trasformarla in divertimento, come è stato negli ultimi mesi dello scorso campionato. No, il peso della responsabilità davvero non mi spaventa». Ha parlato ultimamente con Pozzecco? «Prima di andare in Asia sono stato da lui a Formentera per qualche giorno. Abbiamo parlato, certo. Lui la sua idea di squadra ce l'aveva già in testa si dall'inizio delle vacanze. Gli sarò sempre grato per avere scelto di puntare su di me, come ha fatto sin dal suo primo giorno a Sassari. Io da parte mia ci ho messo la determinazione per dimostrargli che in campo potevo starci». La nuova Dinamo è stata concepita in maniera un po' insolita. «Forse molti si attendevano una squadra lunghissima, ma Poz è stato chiaro sulle sue idee di gestione. Preferisce da- re più minuti e più responsabilità a tutti e far ruotare 8-9 uomini. Il suo stile è questo e penso che ci divertiremo ancora». Cosa pensa dei suoi tre compagni di "reparto"? «Jerrells credo che non abbia bisogno di presentazioni. È un giocatore che conosce benissimo il campionato italiano e l'Europa, ha tanta esperienza e credo che mi potrà dare una mano a crescere. Gentile ha già dimostrato lo scorso anno di essere un elemento di grande affidabilità. E Michele Vitali è un grande giocatore, ha fisico e una grande mano». L'altra caratteristica della nuova Dinamo è quella di Jerrells non ha bisogno di presentazioni Ha grande esperienza e mi aiuterà a crescere Gentile lo conosciamo, Vitali ha mano e fisico Siamo un bel quartetto avere una fortissima impronta italiana. «Anche questo è frutto di una scelta precisa. Credo che sia una cosa molto bella per l'intero movimento, è un bel segnale. Secondo me come parco italiani quest'anno non siamo secondi a nessuno. Abbiamo tanta qualità e sono sicuro che i nuovi non faranno nessuna fatica a inserirsi. D'altro canto è stato importante anche confermare Pierre, che è con noi per la terza stagione consecutiva, cosa tutt'altro che usuale per un giocatore americano». A proposito di stranieri, quest'anno il mercato della serie A ha riservato grosse sorprese. Le capiterà, per esempio, di avere a che fare Il livello dellaserie A dovrebbe essersi alzato La presenza delle stelle TeodosiceRodriguezè stimolante, non vedo l'ora di affrontarli in campo con campioni di livello assoluto come Teodosic e Rodri-guez. Che effetto le fa? «Semplicemente non vedo l'ora di affrontarli, perché sono davvero dei grandissimi giocatori, da ammirare. Teodosic tra l'altro indosserà la maglia della Virtus, alla quale sono molto legato». La competitività è aumentata? «Sicuramente. Almeno a giudicale dai nomi, sulla carta il livello del campionato italiano è salito. Al momento non è possibile fare alcuna previsione, anche se il mercato fatto da alcune squadre è stato davvero fuori di alto livello». Durante il suo primo anno in biancoblù come "senior" le dicevano che era un po' leggero fisicamente e dopo l'estate scorsa si presentò in ritiro con parecchi chili di muscoli in più. Su cosa ha lavorato stavolta? «Quest'anno abbiamo finito tardi i playoff e non c'è stato molto tempo. Ma ho lavorato tutti i giorni, in ogni hotel in cui sono stato c'era la palestra. Diciamo che ho cercato di aggiungere ancora un po' di massa e soprattutto di farmi trovare pronto alla partenza del ritiro precampionato». ORIPRODUZIONE RISERVATA Nel gruppo ci saranno tanti italiani Credo che sia un segnale importante per il movimento, in serie A da questo punto di vista non abbiamo rivali Spissu in vacanza in Thailandia