Le ragazze del Cantucky tricolori dì streetbasket «Vociamo il palazzetto» La storia. Dopo la tappa vinta in città, trionfo a Riccione Nel team anche Martina Fassina, ex del Pool Comense «Al Pianella era sempre una festa, ce ne vuole un altro» CANTÙ CHRISTIAN GALIMBERTI Sono le ragazze del Cantucky, lo streetbasket organizzato in città, come ogni anno, da Associazione Tradizione Canturina. Hanno vinto prima aCantù,sisono guadagnate l'ac-cesso alle finali di Riccione, e hanno vinto anche qui. Risultato: campionesse d'Italia. Nel tre contro tre si sta in squadra in quattro, per girare, avere più fiato e gambe negli scatti continui. Ed ecco Arianna Laudi, Ashley Ravelli, Rachele Porcu. E Martina Fassina: tra le quattro, il legame con il territorio più forte è il suo, ex Pool Comense, una decina d'anni fa, per tre anni, qui in provincia di Como ha vissuto, conosce bene Cantù. «Vi ho seguito per tre anni» «Adoro gli Eagles Cantù, i tifosi che venivano a vedere anche le nostre partite - racconta - e pure io seguivo la Pallacanestro Cantù, in questi tre anni in cui sono stata a giocare a Como. Al Pianella era una festa. Peccato che ha chiuso ma si sapeva che sarebbe successo. ACantù un palazzetto ci sta. Perché questa Martina Fassina, ex del Pool Comense, è la prima da sinistra città ha il basket nelle vene». La Fassina ha 31 anni, è di Venezia. La Porcu, 22 anni, di Terni, gioca a Campobasso. Ravelli, 25 anni, di Milano, gioca a Lucca. E Landi, 23 anni, di Bologna, gioca a Cagliari. Su e giù per l'italia Professione: basket femminile. «Direi che è stata un'esperienza fantastica -dicelaLandi - ma già in partenza, già dal Cantucky, quando abbiamo vinto l'accesso alle finali nazionali di Riccione, è stata una festa. Siamo partiti con la volontà di divertirci, abbiamo finito vincendo questo scudetto. Non male». Nome della squadra, #Sevin- cotwerko, in realtà scritto in maiuscolo, e siccome hanno vinto e dato che la parole hanno un senso, hanno twerkato davvero, prendendo in prestito la mossa dalla popstar Miley Cyrus, che l'ha resa famosa in questi anni. «Grande organizzazione» «Cantù è il primo torneo che abbiamo fatto, abbiamo girato in vari tornei, e dopo ci siamo presentate a Riccione per la finale - dice la Landi - Un'esperienza assolutamente formativa, organizzata alla grande, a partire dalla manifestazione. Ma anche la festa che si è creata attorno è stata possibile grazie all'ottima organizzazione. Il livello a Cantù è alto. Noi ci siamo trovate, ci siamo dette, tiriamo su una squadretta, partecipiamo a qualche torneo», spiega la Landi, che giusto per capire ha giocato con la nazionale 3x3 a Minks, per gli European Games. E con l'under 23 azzurro alla Nation's League di Lignano Sab-biadoro. Cantù e Riccione sono giàbei ricordi. Per l'Associazione Tradizione Canturina, presieduta da Mirko Bianchi, la vittoria Da sinistra: Arianna Landi, Rachele Porcu, Martina Fassina, Ashley Ravelli. La squadra che ha vinto a Cantù al "Cantucky Streetbasket" I festeggiamenti dopo il successo nella finale di Riccione I «Questa città ha il basket nelle vene Adoro gli Eagles Quanti ricordi» delle twerkers è anche unabella vetrina. Facile che il titolo nazionale aggiunga prestigio al torneo. E che vi siano quindi, nelle future edizioni, sempre più squadre iscritte. Anche perché, il messaggio che arriva da Riccione e, è che al Cantucky non si scherza. Basket di livello, divertente per tutti. E bello da vedere. Vecchia storia. Le ra#Bzede) Cantndgll tricolori di streetbaskel f Luigi Zuppa, aklioaunpasstidalsiTulo ~ Era bslorico talentarne di via Aribertu g