Mauro: «Proprietà, si tratta __ ¦ ¦¦. progetto Il presidente della Pallacanestro Trieste fa il punto sul contatto con gli svizzeri «Le altre voci? Pour parler, chi vuole la società deve metterlo per iscritto» Gianluca Mauro Raffaele Baldini TRIESTE. Il presidente della Pallacanestro Trieste Gianluca Mauro si assesta ai blocchi di partenza allineato con tutto il gruppo: la stagione 2019/20 è partita e il primo dirigente fa sentire la presenza. Sarà un'annata difficile, meno "comoda" rispetto al passato, ma non per questo meno stimolante. Quali sono le parole da scolpire nella pietra che ha voluto esternare al nuovo gruppo che rappresenterà la Trieste cestistica? Non sono un tipo da slogan, preferisco da friulano portare esempi concreti. Fino al 26 marzo scorso (la data dell'arresto del presiden- te di Alma Luigi Scavone ndr.) ero un manager con un buon stipendio, che girava in Maserati, che si godeva la Sardegna avendo tutto pagato. Soprattutto ero uno che...poteva comprare Dragic. La realtà attuale impone un profilo basso ma non meno virtuoso, anzi, tutti siamo costretti a ridisegnare i nostri obiettivi, a tarare con maggior raziocinio le spese, pur rappresentando qualcosa di grande come la Pallacanestro Trieste. E su questo ci tengo a nominare Dalmasson, Coronica, Cavaliere, Da Ros, Fernandez, insomma lo zoccolo duro che ha fortemente creduto nella difficile ripartenza. L'estate meno "mediati-ca" di sempre. Come mai questa scelta low-profile? È vero che sono rimasto più sotto coperta. La responsabilità e l'impegno della ricostruzione mi hanno suggerito un lavoro silenzioso. Anche le stesse trattative tenute in piedi, e ancora in corso d'opera, necessitavano di un filtro mediatico molto più spesso. Di una cosa sono certo: torneremo a brevissimo termine in mezzo alla gente, alla nostra gente. Tranquillità vuol dire anche avere solide basi economiche. Come procedono le trattative con il fondo svizzero Astmar? Tecnicamente stanno andando avanti senza intoppi. Il bello di questa trattativa è che gli interlocutori ascoltano e si ascoltano, chiedono e si informano per il bene di un possibile investimento a lungo termine. Se ci fossero stati problemi seri avrebbero giù abbandonato la trattativa, la delicatezza nel sostanziare il progetto sta nel fatto che è una cosa nuova, sarebbe fantastico essere a Trieste i primi a vararla. Quali sono i tempi che si possono ipotizzare? Reputo che entro fine agosto/inizio settembre ci possa essere la proposta con le condizioni dettate dal fondo. Poi il Consiglio d'amministrazione farà le proprie valutazioni ed attorno a metà settembre potrebbe formalizzarsi l'accordo, se tutti sono d'accordo. Ci sono altre piste che vengono battute? Tante, la maggior parte però limitate ad un pour-parler senza risvolti concreti. Per quello che mi riguarda, se qualcuno vuole rilevare quote societarie deve formalizzare a mezzo pec la manifestazione d'interesse, altrimenti tutto ha valore zero. Per un discorso main sponsor la questione è più semplice, ed anche da quel punto di vista ci sono diversi contatti. Il mercato è stato basato sull'esigenza di calibrare necessità tecniche con disponibilità economiche. Come giudica l'operato finora? "Dalmasson e Di Benedetto hanno lavorato con un feeling e competenza rimarchevoli. Sono stati fianco a fianco, hanno coinvolto nella giusta maniera il sottoscritto, calibrando perfettamente il budget a disposizione. Sicuramente è stato un mercato diverso dal solito, fondato sulla proiezione futura in vista della possibile defiscalizzazione. L'ultimo tassello? Abbiamo qualche soldo da parte per arrivare ad un buon giocatore."  7BY NC NDALCUNI DIRITTI RISERVATI Nelle foto di Andrea Lasorte Andrea Arnaldo, uno dei più alcuni momenti dell'allenamento della Pallacanestro Trieste. Sopra coach Eugenio Dalmasson con Juan Fernandez. A destra in alto Daniele Cavaliero,il decano della squadra,con giovani. Sotto capitan Andrea Coronica e alle sue spalle la new entry nello staff tecnico, Alberto Mazzetti