BASKET GRISSIN BON ENTUSIASMO «BUSCAGLIA EI NUOVI GIOCATORI SONO RIMASTI IMPRESSIONATI DAL CALORE DEI NOSTRI TIFOSI» ABBONATI «PATERLINI NE CHIEDE 3500? SAREI CONTENTISSIMO SE ARRIVASSIMO A QUESTA CIFRA» «Vogliamo subito dei buoni risultati» Barozzi IL direttore generale: «In questo modo rafforzeremmo l'appetibilità della società» 'IN TRASFERTA' Filippo Barozzi fotografato giovedì sera al Mirabello Gabriele Gallo BAROZZI, al raduno c'erano moltissimi tifosi, più dell'estate scorsa. La società come può ripagare tanta aspettativa? «Abbiamo visto tanto entusiasmo, e i nuovi arrivati, a partire da coach Buscaglia, sono rimasti impressionati dal clima e dall'accoglienza ricevuta. Ora tocca in primis alla squadra ripagare questa fiducia. Noi assicureremo vicinanza ai fans con tanti eventi ed iniziative che evidenzino anche i valori etici che ci animano». Quali sono gli obiettivi? «Che si crei un gruppo di uomini che diano entusiasmo alla piazza ed esaltino lo storico spirito combattivo biancorosso. E' l'unica cosa che pretendiamo». La campagna sponsorizzazioni registra conferme e aual-che defezione come quella di Mapei. E' stata una sorpresa? «Come avviene tutti gli anni abbiamo ricevuto belle conferme e ci sono nuovi ingressi che annunceremo nei prossimi giorni e qualche defezione. Mapei ha deciso di fare investimenti di altro tipo, in particolare nel Sassuolo calcio, maschile e femminile. Possiamo solo ringraziarli per il sostegno che ci ha dato in questi anni». Si dice che siate in trattativa con una solida realtà reggiana per sostituire la famiglia Squinzi come cosponsor... «Abbiamo diversi percorsi aperti, tavoli interessanti. I contatti ci sono, ma di concreto nulla. Lavoriamo con calma, siamo fiduciosi». Il vulcanico vicepresidente Pa-terlini chiede 3500 abbonati, lei a che quota direbbe: «E' un successo»? «Il nostro 'Pat' fa benissimo a catalizzare l'attenzione dei tifosi e a spingere il loro entusiasmo. Che speriamo si traduca in abbonamenti concreti; non penso però sia corretto, come direttore generale, fissare una cifra. Ma se le previsioni di Paterlini trovassero conferma, sarei supercontento». Parlava prima di una società che parla al territorio anche in tema di valori etici. A cosa si riferiva? «Al progetto Academy, la novità di quest'anno per rafforzare tutto il movimento cestistico reggiano. Sono in via di definizione accordi di cooperazione coi settori giovanili di società del territorio, ma anche al di fuori. Sarà un supporto reciproco per formare uomini con valori, prima che giocatori». Contratti pluriennali, tanti cambiamenti in squadra e nello staff tecnico. Non sembrate una società con orizzonte fisso al 2020. Cosa bolle in pentola? «Dopo la conferenza del nostro patron avevamo due strade: o limtare gli investimenti per lasciare a un eventuale 'cavaliere bianco' una società il più snella possibile, oppure darci una ulteriore forte identità e accrescere le competenze per il futuro. Abbiamo scelto la seconda strada perchè è verosimile pensare a una proprietà di più soggetti, che troveranno una macchina ben rodata su cui proseguire la via. In quest'ottica siamo intervenuti anche per implementare il settore tecnico. Avere da subito buoni risultati sportivi rafforza l'appetibilità della società».