GIGI DATOME II capitano della Nazionale e l'imminente Mondiale di basket "C'è un buon clima in azzurro, passiamo il 1° turno e poi prendiamoci gusto" "Obiettivi? I Giochi E conquistare la gente come le calciatrici" INTERVISTA GIORGIOVIBERTI Dal 2013 è il capitano della Nazionale di basket, con la quale sogna di conquistare prima o poi una medaglia. Difficile riuscirci già nei prossimi Mondiali, i suoi primi, al via il 31 agosto in Cina. Ma Gigione, come lo chiamano tutti, soprattutto i bambini che lo amano anche per il suo barbone, non si pone limiti. Datome, come sta dopo i problemi al ginocchio sinistro? «Meglio. Era un intervento di pulizia che avevo preventivato da tempo. Speravo di poter rientrare per il torneo in Grecia (dal 16 ad Atene, ndr), invece dovremo ancora rinviare. Ma poi sarò di nuovo quello di prima». Come ha visto da fuori gli azzurri in questi match di preparazione? «C'è tanta voglia di sbattersi, anche in allenamento, e un buon clima». Nessun problema tra chi ha conquistato la qualificazione sul campo e chi invece è arrivato dopo dalla Nba? «No. L'importante è la chiarezza e se n'è parlato anche troppo. In ogni caso per me vestire l'azzurro è un onore». Che ne dice della sconfitta in extremis contro la Russia, dopo aver sciupato 17 punti di vantaggio... «Cifaràbene. Dobbiamo capi- re che, soprattutto per una squadra piccola come la nostra, se abbassi il ritmo di gioco e fermi troppo la palla poi rischi di perdere da chiunque. Una lezione salutare». In attesa che rientri Gallina-ri, che impressione le ha fatto Belinelli? «Sarà uno dei nostri terminali e si sta inserendo ogni giorno di più. Ma va servito bene e dobbiamo aiutarlo tutti ad aiutarci. Il Gallo invece non è ancora pronto dopo l'intervento di appendicite. Spero almeno che adesso gli infortuni ci lascino in pace». Obiettivo ragionevole per questi Mondiali? «Passare il primo turno, poi prenderci gusto. Mi auguro di centrare almeno il torneo preolimpico, se non addirittura la qualificazione diretta ai Giochi. Poi, certo, il sogno è sempre unamedaglia». La Cina istintivamente che cosa le fa venire in mente? «Tante cose, anche contraddittorie, una grande Paese in espansione, i problemi con i diritti civili... A pelle non mi ha mai attratto granché, ma non ci sono mai stato e ho la curiosità di scoprirlo». Lei è un grande lettore: quale libro si porterà in Cina? «Adesso sto leggendo "Il Brigatista" di Antonio Iovane, ma lo finirò prima di partire. Leggo 3 o 4 libri al mese, per la Cina aspetto il regalo di un amico e leggerò quello». Adesso lei, oltre a lettore, è diventato anche scrittore... «Con Francesco Carotti è nato "Gioco come sono", un libro di 10 capitoli con aneddoti e retroscena sul basket, da dietro le quinte. Non lo volevo scrivere ma mi hanno convinto ed è stato divertente». Un altro impegno extra parquet è stato il Gigione Day di pochi giorni fa a Cervia... «Quest'anno l'abbiamo chiamato GGG perché c'erano anche Gimbo Tamberi e Greg Paltrinieri. Mi piace fare qualcosa per i bambini autistici e per quelli down. Questa volta abbiamo voluto aiutare anche l'Ospedale Bambino Gesù di Roma. Adoro i bambini, mi ricordano com'ero. È stato bello ed emozionante». Vent'anni fa Pltalbasket vinse l'Europeo di Parigi. Se lo ricorda? «Eccome, avevo quasi 12 anni ed ero a Golfo Aranci, in Sardegna, nell'hotel dei miei. Giocavo già a basket e insieme ad altri agazzini per la gioia feci il bagno vestito in una fontana. Indimenticabile». Perché l'Italia dei canestri non vince più una medaglia internazionale da 15 anni? «Credo che le cause siano tante e difficili da risolvere, scarsa attenzione per i vivai, il professionismo, la mancanza di cultura, poca fame nei nostri giovani, impianti antiquati, troppi stranieri, anche la mancanza di coraggio. Tanti ultratrentenni in Nazionale non è unbel segnale». Un desiderio particolare, le- gato ai prossimi Mondiali? «Che la gente in Italia si innamori di noi come ha fatto con le azzurre del calcio. Sarebbe già un bel risultato».  GIGIDATOME ALA E CAPITANO DELLA NAZIONALE M Dobbiamo servire bene Belinelli e aiutarlo ad aiutarci Gallinari? Spero che gli infortuni siano finiti La Cina come Paese non m'ha mai attratto Troppe contraddizioni ma sono lo stesso curioso di scoprirla Le squadre Nba in cui ha giocato Datome: Detroit Pistons (2013-2015) e Boston Celtics (2015) 1 Il capitano azzurro ha conquistato l'Eurolega nel 2017 col Fenerbahge, dove gioca tuttora Il cammino verso la Cina Mercoledì 14 Test amichevole contro il Venezuela a Roma Da venerdì 16 al domenica 18 Torneo ad Atene con Grecia, Serbia e Turchia u FIBfl BASKETBALL WORLD CUP eh*»» ioli Da venerdì 23 a lunedì 26 Torneo a Shenyang e Anshan (Cina) con Serbia, Francia e Nuova Zelanda ^ centimetri - LA STAMPA MONDIALI Da sabato 31 agosto a domenica 15 settembre GIRONE D (passano il turno le prime due) ¦J ] il " Angola Filippine Italia Serbia Sabato 31 agosto ore 13,30 Filippine-ltalia Lunedì 2 settembre ore 9,30 Italia-Angola Mercoledì 4 settembre ore 13,30 Italia-Serbia lv Gigi Datome, 31 anni, ala del Fenerbahce Istanbul, è capitano della Nazionale azzurra dal 2013