PEPPE POETA. L'ex capitano gialloblù analizza il roster della nuova squadra "Tifo Reale: lotterà per tornare in A" INTERVISTA DOMENICO LATAGLIATA Peppe Poeta, negli ultimi anni capitano della Fiat Auxilium e oggi a Reggio Emilia (serie A), fa le carte alla neonata Reale Mutua, formazione che si radunerà venerdì e che parteciperà alla serie A2 di basket. Che tipo di squadra è nata, secondo lei? «Assolutamente competitiva per i primi posti del girone Ovest. Credo che Torino, con Tortona e Napoli, possa lottare per il vertice». La Reale le aveva offerto un triennale per convincerla a restare. «Ne sono stato onorato ma mi sono ripromesso che, finché ne avrò la possibilità, giocherò nella massima serie: era il mio sogno da bambino e voglio tenerlo vivo. Con Reggio vorremmo essere la sorpresa del campionato». Torniamo a Torino: Alibego-vic è stato suo compagno sotto la Mole. «Giocatore devastante per la categoria, con tantissimi punti nelle mani. È cresciuto e maturato molto, sia dentro che fuori dal campo. Si è anche sposato, ha tutto per trascinare squadra e pubblico diventando il simbolo della squadra. E anche il capitano, perché no?». In regia ci saranno Cappelletti e Traini. «Il primo è un giovane che, senza infortuni, avrebbe già un minutaggio importante in serie A. Ne parlano tutti molto bene, bisogna dargli fiducia. Su Traini garantisco io: gran talento e sempre la faccia giusta, ha esperienza e voglia di vincere. Si comple- teranno benissimo». La società ha deciso di andare sul sicuro anche con gli americani Marks e Pinkins. «Ha fatto bene, perché era inutile cercare altri azzardi avendo un gruppo tutto nuovo. Entrambi hanno già esperienza nel nostro campionato, non avranno crisi di rigetto». Nel reparto lunghi ci si aspetta l'esplosione di Diop, reduce dal doppio tesseramento tra Sassari e Cagliari. «Lo conosco poco, ma sulle sue qualità non è lecito discutere. Potrà giocare sia da 4 che da 5, al fianco o al posto dello stesso Pinkins e di Campani. Ecco, Luca è un altro giocatore che adoro: mani educate, una buonissima carriera all'attivo e ancora tanto da dare». Il roster sarà completato da Toscano e Kassar. «Ammetto di non avere mai visto il lungo maltese, mentre di Toscano mi ha parlato benissimo Gigli che lo ha avuto come compagno di squadra lo scorso anno a Rieti: gran lottatore e con parecchia fame, ottimo per la categoria». Davvero nessun rimpianto per non essere rimasto? «Farò il tifo per la Reale e verrò a Torino spesso, avendo ormai tanti amici e anche la fidanzata. Però, dopo avere giocato in tutte le categorie possibili nel corso della carriera, mi sono ripromesso di smettere quando sarò ancora al massimo livello. Tra due anni, allo scadere del contratto con Reggio, mi guarderò dentro e deciderò il da farsi. Nel frattempo cerco di imparare il più possibile dagli allenatori e dai dirigenti con cui ho a che fare: rimanere nel mondo del basket è una por- ta che voglio tenere aperta. Mai dire mai, anche in relazione al mondo gialloblù: a Torino ho vissuto tre anni meravigliosi, innamorandomi della città e dei suoi tifosi». Sardara, presidente di Sassari cui va dato il merito di avere fatto rinascere in città una società di A2 dopo il fallimento Auxilium, ha avuto solo parole di elogio per lei. «Ringrazio e ricambio. Lui ha dimostrato di essere un grande dirigente, avendo fatto diventare Sassari la squadra di una regione e non solo di una città: va preso ad esempio di come si gestisce una società». Un ultimo pensiero su quanto accaduto lo scorso anno? «Dico solo che ci siamo salvati sul campo, facendo fino in fondo il nostro dovere. Sul resto, meglio stendere un velo pietoso e guardare avanti. É stato comunque sprecato un grande patrimonio di strutture, sponsor e passione».  GIUSEPPE POETA GIOCATORE REGGIO EMILIA Allo scadere del contratto con Reggio mi guarderò dentro e deciderò il da farsi Mai dire mai Alibegovicha tantissimi punti nelle mani, è devastante per la categoria Giuseppe Poeta, playmaker, 34 anni il 12 settembre, giocherà a Reggio Emilia.