L'APPUNTAMENTO. Primo giorno di scuola per la nuova squadra di Marson E al tramonto (ore 19) i giocatori saranno a disposizione dei tifosi al Toto Caimi OGGI ECCO CANTÙ Raduno per il gruppo di Pancotto LUCA PINOTTI CANTÙ Cantù riprende, anzi riparte come dice lo slogan ("Ria-parTiamo Cantù) di una campagna abbonamenti finora delu-dente.Edèun anno importante, pieno di insidie perché si sta ricostruendo dalle macerie una società che ha lasciato buchi. Che, con tanta buona volontà, si sta cercando di tappare. Riparte Cantù, la parte che più interessa alla gente, vale a dire la sua squadra, ma affiancata da tutte le altre grandi manovre che saranno sempre più presenti nella quotidianità dei tifosi. I nuovi arrivati Si parte dai nuovi arrivati, tre americani: il primo ad atterrare a Malpensa è stato ieri mattina Corban Collins, tiratore americano di 25 anni che nelle ultime due stagioni ha giocato in Germania e Svezia. Un paio di ore dopo, è stato il turno del duo Ke-varrius Hayes-Jason Burnell: il primo è un centro di 206 centimetri ex Gators proveniente dall'Università della Florida, l'altro è un'ala uscita da Jacksonville State. I tre giocatori statunitensi si uniranno al resto del gruppo oggi, per le prime sedute di allenamento con il coach Cesare Pancotto e il preparatore fisico Oscar Pedretti. E, alle 19, al "Toto Cai-mi" di Vighizzolo, saluteranno i tifosi presenti. La squadra è quasi pronta: via tutti i protagonisti della scorsa stagione (Tassone, Parrillo e tutti gli americani), è rimasto il solo La Torre. Al suo fianco, uno stuolo di italiani promettenti, a cui Cantù dà l'occasione di mettersi alla prova in serie A: è il caso del centro Alessandro Simioni, del play-guardia Yancarlos Rodri-guez, della guardia-ala Andrea Pecchia. All'appello mancheranno il play Wes Clark, che arriverà giovedì, mentre l'ala forte Jere-miah Wilson si aggregherà solo a fine ritiro, dopo gli impegni con la Nazionale portoghese. E, per quanto riguarda il mercato, è caccia aperta alla guardia titolare: ricorre un nome noto, quello di Michael Jenkins, già visto a Cantù nella stagione 2013/14 e che, successivamente, ha giocato anche a Pistoia e Venezia. Solida certezza La nuova stagione vedrà in panchina un allenatore che è una solidissima certezza, ossia quel Cesare Pancotto recordman di panchine in serie A. Un tecnico noto per riuscire a ottenere il massimo della resa dal suo ro-ster. Gli si chiede la salvezza, in una stagione che sa di "anno zero". Perché, scongiurato il rischio di sparizione dopo l'arrivo della cordata canturina e - chissà - il possibile ingresso di soci americani, ora si gettano le basi per il progetto del nuovo Pianella Nelle intenzioni, dovrà avere un'ac-celerata, prova ne è la creazione di una società dedicata, la Cantù Next. Par di capire che, proprio quest'ultima "creatura", sarà uno dei pilastri della Cantù che verrà. Perché è ormai chiaro che senza palazzetto, la sopravvivenza diventerebbe davvero difficile. E il continuo andirivieni da Desio sta cominciando a stancare anche una tifoseria appassionata come quella di Cantù. Da cui, in ogni caso, ci si aspetta una risposta più convincente rispetto a quella data finora in termini di abbonamenti. L. Spo. Burrell e Hayes sono arrivati a Cantù e posano vicino al pullmino della squadra