BASKET CARPEGNA PROSCIUTTO OGGIALL'IPERCONAD LE DUE ALI SARANNO PRESENTATE ALLE 18 A STAMPA E TIFOSI I baby Drell ed Eboua fanno il pieno a Carpegna alla mostra sulla Vuelle ¦ Pesaro LA VUELLE fa subito il pienone a Carpegna, all'apertura della mostra dedicata alla società bianco-rossa inaugurata ieri pomeriggio durante la giornata conclusiva della festa del prosciutto. Ormai le due realtà viaggiano a braccetto e sicuramente ci saranno altre occasioni di farsi pubblicità a vicenda. Ricercatissimi Paul Eboua ed Henri Drell (nella foto), le due ali che compongono il reparto della squadra di Perego, che ieri erano presenti nella cittadina che dal 19 li ospiterà per il ritiro. I due Millennials, che oggi alle 18 saran- no presentati ufficialmente all'Iper Conad, sono arrivanti in anticipo e stanno già lavorando sodo come raccontano gli assistenti biancorossi. «Sono uno l'opposto dell'altro: Calbini e Pentucci «Sono complementari: Paul ha un fisico statuario, Henri è pulito tecnicamente» Paul è molto prestante fisicamente e meno pulito tecnicamente, Henri il contrario, quindi direi che si completano bene - spiega il vice Paolo Calbini -. Avranno la responsabilità di dividersi il ruolo, ma a volte si potrà giocare anche con tre estemi come accade spesso nel basket moderno, quindi con Mussini, Pusica e Barford. Comunque, in prima battuta partiamo per dare fiducia a due ragazzi giovanissimi con caratteristiche diverse che hanno mostrato di avere la testa sulle spalle sin dal primo contatto con la nuova realtà e soprattutto tantissima voglia, anzi direi fame, che non si vede pia tanto spesso». Luca Pentucci, che ha sempre lavorato con i giovani, è entusiasta dei due che ha per le mani in questi giorni: «Due 19enni che arrivano una settimana prima per lavorare danno un segnale che racconta tutta la loro voglia di emergere: nonostante il caldo torrido in Baia Flaminia sono molto attenti e ci danno dentro come matti - premette -. Drell è ancora più alto di quel che mi aspettavo, direi una statura importante per un numero tre, certo si dovrà irrobustire. Mentre Eboua è statuario ed esplosivo. Ogni volta che possono concludono in schiacciata volando un metro e mezzo sopra il ferro e questo gaserà i tifosi. Abbiamo lavorato sui fondamentali che riguardano il trattamento di palla, dove chiaramente Henri è più a suo agio, mentre Paul, che ha iniziato tardi a giocare, dovrà affinare la sua tecnica». Una squadra giovane alla quale, però, l'arrivo di Blair ha cambiato un po' faccia: «Un bel colpo, un giocatore importante - riconosce Calbini -. Ora abbiamo un discreto mix di gioventù ed esperienza, arrivata con la firma di DeJuan, ma anche Thomas ha già fatto un'annata importante in Europa e Pusica essendo europeo ci dà un quid in più. Insomma, a me sembra intrigante come squadra». Elisabetta Ferri