BASKET SERIE A GIORNATA DI PRESENTAZIONI A FARE GLI ONORI DI CASA IL PRESIDENTE SERMASI ALL'APPUNTAMENTO MANCA SOLO HUNTER, CHE SI ATTARDA NELL'EFFETTUARE LE VISITE MEDICHE Ecco Weems e Gaines: la Virtus è nelle loro mani I due 'piccoli' sono cariche: «Siamo qui per vincere» Una storia da scrivere «Sappiamo che su di noi ci sono tante aspettative, l'importante è che il gruppo resti unito» FELICI Da sinistra, Kyle Weems, 29 anni, ala di esperienza, e Frank Gaines, 29 anni, guardia, che nell'ultima stagione ha indossato la canotta di Cantù (Schicchi) Massimo Selleri ¦ Bologna KYLE WEEMS e Frank Gaines, ovvero due dei tre piccoli che comporranno il quintetto della Virtus. Ieri, assieme a loro, doveva essere presentato anche Vince Hunter, ma il lungo statunitense ha tardato nelle svolgere i test medici che, comunque, ha superato brillantemente. A fare gli onori di casa c'è il presidente bianconero Giuseppe Sermasi, per una coppia dalle cui mani passerà tanto del destino della Segafredo. «Sono molto carico - racconta Weems - perché sono arrivato in un club che ha una storia importante e voglio vincere per essere al suo pari. Le persone che lavorano qui trasmettono energia e passione e io spero di ottenere risultati, mettendomi a disposizione della squadra. Sono un 'ala piccola che può giocare anche da ala forte e farò quel che serve per arrivare alla vittoria». Weems è stata la prima scelta di coach Djordjevic per un gruppo che deve avere nella fisicità una delle sue armi migliori. «La squadra è di primo livello e adesso spetta a noi trovare la chimica giusta con il lavoro. Sulla carta siamo completi in ogni reparto, ma dovremo dimostrare sul campo tutto il nostro lavoro». Questo ultima frase sempre essere il vero obiettivo dell'ala statunitense. «Ho un contratto di due anni, e voglio rendere il club e la piazza fiera di me. Non ci sono altre strade se non quella di trovare in allenamento il giusto affiatamento tra di noi». IL MICROFONO passa poi a Frank Gaines, un esterno che nella passata stagione ha vestito la maglia di Cantù con ottime cifre: «La scorsa è stata per me una stagione molto importante, ma ora voglio dare un contributo a questo club e all'allenatore per fare un passo in avanti rispetto allo scorso anno. Qualsiasi minuto che gioco in una squadra con questa tradizione e con queste ambizioni per me è importante, quindi non penso tanto a quale possa essere il ruolo in cui mi viene chiesto di giocare. Mi metto al servizio della squadra e sono a disposizione del coach». Anche nel suo caso Gaines può giocare in due ruoli, quello del play e quello della guardia, tenendo presente che in ogni caso da lui la Virtus si aspetta canestri e tanta difesa. «Non ho particolari preferenze, e sono pronto a fare del mio meglio in entrambi i ruoli perché io sono qui per un solo motivo: voglio fare bene in stagione e sia in campionato che in Eurocup voglio raggiungere obiettivi importanti. Sarà una bella sfida raggiungere i playoff e fare felici i nostri tifosi». Il tutto in una piazza che ha anni cova un grande sentimento di rivalsa, vista la sua storia. «Sappiamo che su di noi ci sono tante aspettative, ma per raggiungere gli obiettivi che si siamo prefìssi serve tanta unità. Compattarsi è l'unico modo per andare lontano». Storie diverse, quindi, ma stesso orizzonte e stessa analisi, del resto è stata la mancanza di unità il tallone d'Achille delle Virtus precedenti. © RIPRODUZIONE RISERVATA