BASKET CARPEGNA PROSCIUTTO L'ABBRACCIO AD ASCOLTARE LE DUE NEW ENTRY OLTRE UN CENTINAIO DI TIFOSI Eboua e Drell, benvenuti in biancorosso Il numero 12: «Sono arrivato prima per allenarmi». Henri: «Voglio capire le città e le sue tradizioni» VENUT- CON ARIO Eboua e Drell alla presentazione di ieri pomeriggio davanti ai tifosi biancorossi ¦ Pesaro CON LE PAROLE si va da un minimo di tre per arrivare ad un massimo di cinque con Eboua, ragazzo preso in Camerun e portato in Italia. Ha il numero 12 sulla maglia che corrisponde al giorno in cui ha lasciato il suo villaggio per approdare alla Stella Azzurra di Roma. Più loquace che grasso questo ragazzo, perché quando gli hanno fatto gli esami hanno trovato solo muscoli, grasso zero. Eboua, che è un'ala di 202 centimetri, guarda Netflix (una tv tutti film, ndr), gioca con la play station e poi sta anche con gli amici. «Sono arrivato prima a Pesaro per allenarmi e perché vorrei essere in forma per l'inizio del campionato», ha detto rispondendo alle domande. Come sta a muscoli lo si è capito, per quello che riguarda i fondamentali occorrerà attendere la prova del campo. ALTRA parrocchia quella di Henri Drell, estone di Tallin, 205 cen- timetri, esilino (e lo sa) lo scorso anno con Perego in Germania. Uno di quei ragazzi con una sola fissa: basket, poi basket ed ancora basket. E poi? «Mi alleno - risponde - e poi passo il mio tempo con i parenti e gli amici». Insomma uno mirato, tanto che è l'unico ad avere un contratto triennale perché è un prospetto, futuro, per l'Nba. Sa che non ha peso e che quindi «devo mettere su muscoli», risponde. Arrivato prima del raduno a Pesaro, perché «voglio capire la città, le sue tradizioni e prendere confidenza anche con i compagni. Preoccupazioni? No, perché giocare qui è come in Estonia oppure in Germania». Insomma deciso e con pochi fronzoli. A chiacchiere meno ragazzino di quella che è la sua età: anche lui 19 anni. AD ASCOLTARE questi due 'pulcini', all'Iper Conad oltre un centinaio di tifosi. Il presidente Ario Costa ha parlato di due prospetti molto interessanti, mentre Marco Piccoli, ex capo dell'Inferno Biancorosso, ha ricordato ai due giova- ni della Carpegna Prosciutto che il pubblico, se in campo daranno il massimo, sarà con loro molto caldo ed avranno grandissime soddisfazioni. Annuncia poi, per questi due ragazzini, anche una sorpresa per il 15 settembre e cioè per la prima del campionato contro la Fortitudo Bologna in casa. Piccoli indica Ario Costa che fa un cenno con la testa. Boh, si vedrà che accade. INTANTO per arrivare al cuore della squadra il ds Stefano Cioppi fa sapere due cose: e cioè che il play Vasa Pusica deve domani entrare al consolato per avere tutti i visti necessari. Per cui se non sorgono problemi nel giro di un paio di giorni sarà a Pesaro. Giocatore Pusica da osservare molto bene, perché il ruolo è fondamentale. Per quello che riguarda il pivot e cioè Blair l'appuntameno per i documenti al consolato è fissato per il 20 agosto. Quindi anche l'ex Nba tra il 21 e il 22 agosto dovrebbe mettere piede a Pesaro.