BASKET L'ULTIMO NODO DA SCIOGLIERE SEGNALI DI SPERANZA LA VICENDA È STATA RIVELATA DAI MEDIA LOCALI: SI DICE ANCHE CHE AL PLAY INTERESSA LA GRISSIN BON SI CERCANO ALTERNATIVE IL CLUB CITTADINO STA STUDIANDO ANCHE ALTRI GIOCATORI PER EVITARE POSSIBILI BEFFE La moglie trattiene Mekel in Israele Il regista aspetta il primo figlio, che nascerà a fine mese, e sembra intenzionato ad aspettare il parto SOGNO II play israeliano Gal Mekel è il primo obiettivo della Grissin Bon POTEVA andare tutto bene? Poteva essere tutto perfetto? Potevamo vivere un'estate così tranquilla come non succedeva da anni? Poteva la Grissin Bon completare la squadra centrando quasi tutti gli obiettivi al primo colpo o, come nel caso di Fontecchio, al secondo tentativo? Ovviamente no. E proprio sul rettilineo finale, per il club bianco-rosso è apparso il primo intoppo. Perchè grazie alla stampa israeliana si è scoperto qual è il vero nodo da sciogliere per condurre in porto la trattativa che dovrebbe portare il play della nazionale israeliana Gal Mekel a Reggio. Un articolo uscito proprio in questi giorni rivela infatti che Mekel starebbe valutando con interesse la proposta della Grissin Bon, ma a condizionarlo sono i problemi famigliari. La moglie, infatti, aspetta il primo figlio della coppia e dovrebbe partorire a fine mese per cui Mekel sarebbe intenzionato ad attendere la nascita del primogenito prima di aggregarsi alla sua nuova squadra. Nel frattempo, quindi, avrebbe ancora una quindicina di giorni per valutare eventuali altre proposte che dovessero arrivargli e decidere senza fretta. Il pericolo, insomma, è che al talentuoso regista possa interessarsi una squadra di alto livello impegnata nelle coppe europee. A quel punto la Grissin Bon rischierebbe di vedere sfumare l'ultimo coIdo di merca- to proprio in extremis. NON SAREBBE, insomma, un problema di natura economica a bloccare la trattativa tanto più che, tra le poche notizie che filtrano dal club cittadino, si parla di una distanza non enorme tra offerta e domanda. E il desiderio di Mekel di giocare una coppa europea, per quanto importante e legittimo, non sembra più il rebus principale. Il vero nodo da sciogliere, alla resa dei conti, riguarda la nascita del primo figlio di Mekel. I dirigenti biancorossi, in ogni caso, continuano la trattativa con il play israeliano, sperando che si arrivi ad una soluzione che possa accontentare tutti. Nel frattempo, però, hanno giustamente ripreso a guardarsi attorno per cercare un'alternativa altrettanto valida rispetto a Mekel. Serve un giocatore che diventi un leader tecnico della squadra, poco egoista e che sappia mettere in ritmo tutti i compagni di squadra. Un atleta, insomma, più da ultimo passaggio (nell'ultima stagione Mekel ha viaggiato a 7 assist di media a partita con lo Zenit San Pietroburgo) che un grande realizzatore. La Grissin Bon è continta di avere già tanti punti nelle mani (tra Johnson-Odom, Vojvoda e Fontecchio dovremmo essere oltre i 40 punti a match di media) e cerca soprattutto un regista che dia equilibrio e sappia cucire il gioco nel migliore dei modi. Che sia Mekel, come tutti ancora sperano in casa biancorossa, o che sia una sua controfigura molto simile. dan.b.