Happy Casa Brindisi: dai test la grande spinta Basket Precampionato d'oro: i biancazzurri di coach Vitucci infilano una straordinaria serie di successi Banks e Brown nel ruolo di trascinatori ma anche i nuovi ora fanno la differenza di Antonio RODI BRINDISI - La Happy Casa Brindisi edizione 2019/2020 e oramai nel pieno della preparazione. Un prc-eampionato ridotto stante l'inizio antieipalo del campionato (tra il 24 ed il 26 settembre) ma che ha già fornito le sue primissime indicazioni. Finora sono due i tornei giocali dalla formazione bianeazzur-ra: a Lignano Sabbiadoro Banks e compagni hanno battuto Virtus Bologna e Reyer Venezia, a Oristano (nell'ultimo fine settimana) i biancazzurri hanno invece battuto gli estoni del Tartu e i vice campioni d'Italia della Dinamo Sassari. Se a queste quattro uscite si aggiunge anche lo scriminane con i montenegrini del KK Lovcén. la "banda Vitucci" e ancora imbattuta, quasi a sembrare la preseason di un anno fa quando le vittorie furono ben dieci su altrettante partite giocate. Entusiasmo - Ovviamente le vittorie portano entusiasmo, e quello che si respira attorno alla squadra biancazzur-ra non e da poco. Inutile nasconderlo: dalla "nuova creatura" ci si attende mollo di più della semplice salvezza. I segnali fin qui giunti dimostrano che la squadra ha imboccato la via maestra, ha intrapreso il percorso voluto dal suo allenatore. E vero, il precam- pionato non consegna punti, ma e utile (e necessario) per mettere ritmo nelle gambe. provare soluzioni alternative, creare chimica e affiatamento nel gruppo. Come successo appena dodici mesi la. la Happy Casa tira dritta per la sua strada e sembra già aver fissato un unico e chiaro obiettivo a partire dal primo giorno di raduno che risale a più di tre settimane fa. Ancora una volta, al di la delle vittorie fin qui ottenute sul campo, i biancazzurri sono riusciti a (ri)ap-passionare. divertire e scaldare i cuori dei tifosi della " " Stella del Sud". E da qui si riparte in vista di una stagione che si preannuncia lunga e difficile. Sia in campionato che in Champions League. Atteggiamento - E quello giusto, soprattutto nel modo di slare in campo. Fatta eccezione per la sfida di sabato scorso contro il Tartu. dove i biancazzurri ha concesso un po' troppo ai suoi avversari. forse perché la squadra non è stata abbastanza umile, per il resto Brindisi ha dimostrato coralità, condivisione delle responsabilità e dei conpiti su (ulti e due i lati del campo. Va da se che. in questa particolare fase del cammino, è uno degli aspetti più rilevanti, se non la più importante e considerevole. C"e grande disponibilità nel passarsi la palla, rinunciando anche a qual- che tiro. Su entrambi i tali del campo e "e voglia di aiutarsi, olire che abnegazione e tanta applicazione. Una mentalità al punto che fin qui e sembrato di assistere a partite vere e proprie come si fosse già in campionato. E tutto questo aiuta nella delicata ricerca dell'amalgama. I nuovi arrivati - Già in palla, quasi a voler già bruciare le tappe. Soprattutto gli americani Darius Thompsn (Mvp del torneo di Oristano). Tyler Sione e Kelvin Martin, che sembrano far parte di questo gruppo da più tempo. Sto-ne e Martin sono delle conferme, alla slessa stregua di Darius Thompson del quale colpisce la sua grande determinazione e la voglia di continuare nel suo percorso di crescita. Un ragazzo mollo ambizioso che vale in Brindisi la possibilità di un importante trampolino di lancio. Ha capito dove deve migliorare e si sta impegnando a fondo. Capitolo italiani - Anche loro in palla e. per certi versi, anche determinanti. Uno su tutti: Iris Ikangi. Il giocatore classe 1994 ha già ben impressionato, facendosi trovare pronto ogni qualvolta Frank Vitucci ha deciso di gettarlo nella mischia, mettendo in campo atletismo e duttilità. Oltre a dimostrare grande applicazione, voglia d'imparare velocemente e rendersi utile. Banks e Brown - Le con- ferme del capitano e del lungo nativo Jacksonville sono state fondamentali: per i loro connazionali sono una vera e propria guida (sia dentro che fuori dal campo), oltre che es- sere determinanti sul parquet. Entrambi stanno interpretando il nuovo ruolo da chioccia quasi da allenatori in campo e leader assoluti. Il gruppo e granitico, riuscendo sempre a pescare dal mazzo diversi protagonisti nell'arco della partita a seconda delle necessita e avversità. Una squadra già con un'identità ben precisa. Oa Lignano Sabbi adoro ad Oristano, il percorso di crescita della nuova Happy Casa Brindisi non conosce soste. E ora attenzione rivolta verso nuovie importanti esami