BASKET Neir Albiceleste brilla il ^genne Scola Impresa dell'Argentina sulla Serbia anche la Spagna vola alle semifinali PECHINO (Cina) -Sono iniziati con lina grossa sorpresa i quarti di finale del Mondiale di basket, in svolgimento in Cina. La Serbia, una delle favorite per il successo finale, ha infatti perso 97-87 contro l'Argentina. Sugli scudi il 39enne Luis Scola e Fa-cundo Campazzo, autori rispettivamente di 20 e 18 punti. Inutili dalla parte opposta per la squadra di Djor-djevic i 21 punti di Bogdan Bogdano-vic e i 18 di Nemanja Bjelica. In semifinale la selezione sudamericana affronterà la vincente tra Stati Uniti e Francia, match in programma oggi alle 13. Nell'altro quarto di finale giocato ieri, vittoria della Spagna sulla Polonia per 90-78. L'avversario in semfi-nale per gli iberici sarà stabilito da Australia-Repubblica Ceca, oggi alle 15. Già eliminata, con qualche rimpianto, l'Italia. "Troppi stranieri nel campionato di basket italiano. Se mi danno pieni poteri risolvo il problema in due minuti", è l'analisi fatta da Dan Peterson, 83 anni, celebre coach e commentatore televisivo. "Arrivare fin li per l'Italia è stata una impresa. Hanno perso con due squadre fortissime. Serbia è numero "Nonno" terribile Luis Scola, 39 anni uno al mondo. Dunque nessun dramma. Il rammarico - ha proseguito - è che avevano la partita in mano contro la Spagna. La verità è che all'Italia manca un playmaker a condurre la squadra come ai vecchi tempi. Penso a Iellini, Marzorati Ca-glieris, Brunamonti, Ossola. Tutto qui. E poi è pesata l'assenza di Niccolò Melli per un problema al ginocchio. Lui non è il migliore ma è il giocatore di attacco più importante", ha aggiunto Peterson. © RIPRODUZIONE RISERVATA