Finalmente la vetrina per Trieste all'Allianz Dalmasson: «Mi aspetto un Kuban con cattiveria» I biancorossi alle 20 davanti ai loro tifosi in amichevole contro i russi II coach; «Siamo un squadra nuova, niente paragoni col passato» Il tecnico della Pallacanestro Trieste Eugenio Dalmasson Raffaele Baldini TRIESTE. Un vernissage di grande impatto : il forte Loko-motiv Kuban sarà l'ospite all'Allianz Dome della "prima" della Pallacanestro Trieste davanti al proprio pubblico. Motivi di interesse plurimi, ultimo non ultimo il ritor- no in città di Luca Banchi, l'allenatore pluridecorato che ha guidato la prima squadra giuliana per una stagione e mezza, passando dalla splendida espressione cestistica da neopromossa con i vari Ro-wan, McRae, ecc, all'esonero la stagione successiva dopo la sconfitta interna con Cantù. Ora il timoniere è Eugenio Dalmasson, a cui si chiede una sorta di punto della situazione dopo un performante torneo a Vicenza, condito dalla vittoria finale. Non spostiamo il focus da quello che è l'obiettivo principale, cioè il lavoro per essere pronti alla prima di campionato. A che punto siamo? «Stavo giusto per confermare la mia piena soddisfazione nel lavorare sempre con un gruppo compatto e completo e.. .tac, la mannaia degli infortuni. Al di là di questi normalissimi intralci al percorso, caratteristica peculiare di questo periodo, la preparazione prosegue molto bene. Ci stiamo conoscendo sempre di più, stiamo migliorando la condizione fisica dopo un carico notevole. Rimane il fatto che non è ancora possibile pretendere brillantezza atletica, tarata per essere adeguata alla prima di campionato». Test nobile all'Allianz Dome, davanti ai propri tifosi. Diamo il vademecum per interpretare nel modo giusto la sfida al Lokomotiv Kuba-n... «Il primo aspetto, di ordine generale, è quello di non fare paragoni con la squadra della passata stagione; è un errore di forma e di concetto, essendoci dei presupposti completamente differenti. Nel nuovo gruppo ci sono tanti elementi che devono metabolizzare la realtà del campionato italiano, il lavoro che viene svolto a Trieste da anni, ci vuole una sana dose di pazienza. Rimane il denominatore comune che genera un valore aggiunto, il calore e l'affetto deitifosi verso ipropri rappresentanti, decisivo soprattutto quando ci saranno dei mo- menti di difficoltà. In ultima analisi, il Lokomotiv Kuban non vorrà ripetere la partita con la Fortitudo, troveremo una squadra tanto più "cattiva"». Situazione degli infortunati. Chi giocherà e chino? «Strautins ovviamente no, Fernandez ed Elmore si. Mi piace sottolineare la volontà di essere presente di Elmore nell'immediato post-trauma «Abbiamo lavorato bene, peccato per gli ultimi intoppi ma all'inizio è così» alla spalla; ancora dolorante dalla sub-lussazione subita con Treviso, ha voluto confer- me sul fatto di giocare la prima all'Allianz; Dome. La dice lunga sulla mentalità del ragazzo». Ha già avuto modo di guardare un po' in giro il precampionato delle avversarie? Chi l'ha impressionata di più fra quelle "terrestri"? «Guardo ovviamente tutto e tutti, soprattutto qualche straniero che non conosco. Fare però un quadro qualitativo tecnico/tattico delle avversarie sarebbe improvvido in questa fase della stagione, in cui tutto è un cantiere aperto. E' ovvio che osservo con particolare attenzione squadre come Cantù, Pistoia, Pesaro, Roma, meno l'Olimpia Milano». 7L <¦" ,. (¦!!...Al. ] 'HIniH.ll 11RISERVATI