¦ Pesaro «TUTTI gli accertamenti fatti confermano la diagnosi a caldo di domenica: distrazione del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Fra 15 giorni Eboua (foto a sinistra) farà altri esami ma, solitamente, per infortuni del genere occorrono fra le 4 e le 6 settimane per tornare in campo». Lo dice con sollievo il diesse Stefano Cioppi dopo la risonanza magnetica effettuata lunedì sera, consapevole che, pur nella sfortuna dell'episodio, è andata bene. «Poteva essere un disastro, se la ragazza che guidava fosse andata più forte» dice ancora Cioppi. Che aggiunge: «Sabato notte il morale di Paul era sotto i tacchi. Eboua, la risonanza conferma la diagnosi era spaventato e preoccupato, mentre oggi è carico perché sa cosa deve fare per rimettersi in pista». Dopo una giornata passata in compagnia di una stampella, Eboua indossa ora una ginocchiera contenitiva e ha già iniziato le terapie del caso con i fisioterapisti ed il lavoro di recupero insieme al preparatore. «Sa di averla scampata bella, ma è incavolato perché era in gran forma e stava giocando bene». PER LO SCACCHIERE di Pe- rego non è una perdita da poco: nei piani avrebbe dovuto dividersi i minuti con Drell, più longilineo e tecnico di lui. A questo punto, è natura- le che ad alcuni sarà chiesto un 'passaggio' tattico nel ruolo di ala piccola: a Miaschi, che ha il fisico per farlo, a Za-notti, che Boniciolli aveva battezzato proprio nel ruolo, ma anche allo stesso Thomas che si definisce un 4-3. Nove giocatori anziché dieci da ruotare, ma se le partite saltate da Eboua fossero un paio, visto che alla terza giornata la Vuelle riposa, la situazione potrebbe essere sopportabile. Comunque, a stabilire definitivamente il rientro di Eboua sarà l'ecografìa in calendario fra due settimane: lì potremo capire se il suo fisico possente è in grado di accelerare i tempi. e.f.