«Indimenticabili i miei derby a 8 anni» La curiosità Momento amarcord per Nicolò Melli che sui social racconta le sfide contro il Basket 2000 Francesco Pioppi «UN GIOCATORE lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia» canta Francesco De Grego-ri. Nel caso di Nicolò Melli vanno aggiunti un paio di ingredienti fondamentali: l'umiltà e un profondo attaccamento alle radici pur essendo ormai, come da lui stesso sottolineato in una recente intervista al Carlino, un cittadino del mondo. Mentre sta muovendo i primi passi nel dorato mondo della Nba, con la maglia dei New Orleans Pe-licans, 'Nik' ha infatti aperto il cassetto dei ricordi e pubblicato sulle pagine Instagram e Face-book una foto che lo ritrae in uno dei primi «big match» della propria vita: il sentitissimo derby cittadino fra Scuola Basket Reggio Emilia (il Minibasket della Pallacanestro Reggiana) e il Basket 2000. «Tanto tempo fa - scrive Melli -bellissimi ricordi, in questo caso eravamo stranamente in vantaggio e totalmente ignari dell'arrivo della zone press di Mariella lotti nel 2° quarto». Per i pochi che a Reggio non conoscessero Mariella lotti si tratta, di fatto, di una sorta di «Gregg Popovich» delle giovanili del Basket 2000 che assieme a Umberto Messori ha costruito una delle 'cantere' più quotate d'Italia, recentemente premiata col «Reverberi», e che Nicolò Melli stima moltissimo. Da questo post del campione reggiano è poi nata una lunga chiacchierata con gli amici più cari e con la stessa Mariella che ha risposto simpaticamente: «Zone press??? Nico ero il tuo incubo!» e tante facce che sorridono. A chi gli ha chiesto che numero indossasse a quei tempi: «Il 15 - ha spiegato Melli - in onore di un grande ex delle Cantine Riunite (suo padre Leopoldo, ndr)». Che ha prontamente risposto: «Più grosso che grande, comunque grazie...». Dai dialoghi s'intuisce poi la rivalità, ovviamente sportiva e assolutamente genuina, ben radicata fra le due squadre con gli avversari di allora che sono poi diventati gli amici di sempre. TRA QUESTI Filippo Pedrazzi, terzo di tre fratelli (gli altri sono Simone e Lorenzo) tutti bandiere del Basket 2000, che ricorda a Nicolò Melli i risultati di quelle sfide iniziate nella categoria Aquilot- Siparietto Il tecnico avversario Mariella lotti: «Nico ero il tuo incubo!» ti. «Come sempre c'era chi vinceva e chi tornava a casa con le pive nel sacco!». A cui si aggiunge Filippo Manfredi: «È vero, quel derby non lo abbiamo mai perso noi del Basket 2000». Un racconto che però non convince Melli: «Avete la memoria discretamente corta...Chiedete a Messori di un tiro dall'angolo alla Cassala...». Fu probabilmente il primo tiro decisivo di un bambino prodigio che ne avrebbe realizzati tanti altri. Senza perdere mai quella semplicità e quella classe che solo i più grandi sanno preservare.