L'Happy Casa e i test a porte chiuse ?La decisione di società e giocatori per tenere alta la concentrazione in vista dei prossimi impegni ?Domani sera c'è l'anticipo al "PalaPentassuglia" contro un Brescia su di giri dopo l'impresa di Milano BASKET Antonio RODI BRINDISI Nel chiuso del PalaPentassuglia. Lo scopo è quello di garantire la massima concentrazione in vista dei prossimi impegni ufficiali di Lega A e Champions League. È nata così la necessità di chiudere le porte in occasione degli allenamenti, insomma test blindati per il Brindisi che già domani sera sarà in campo per l'anticipo contro il sorprendente Brescia (ha vinto a Milano). I biancazzurri mettono a punto gli ultimissimi particolari in vista di un match che si preann lincia a dir poco difficile, complesso e articolato. In questo momento la formazione bresciana è letteralmente on-fi-re. Così, dopo aver fatto 2/2 in campionato, Zerini (ex di turno) e compagni hanno steso anche i russi del Kazan (compagine tra le favorite per la conquista della manifestazione continentale) al debutto in Eurocup. Soprattutto i successi ottenuti con Milano e, appunto, Kazan (il tutto nel breve volgere di 72 ore) hanno evidenziato la disarmante autorevolezza con cui la squadra allenata da Vincenzo Esposito hanno sottomesso due roster di assoluto livello. Con Milano il successo era stato il frutto del lavoro di squadra (13 punti per la guardia statunitense DeAndre Landsdowne, 12 punti e 4 assist per Luca Vitali, 12 punti per l'ala Kenneth Hor-ton, 10 punti e 8 rimbalzi per il lungo Tyler Cain), dove ognuno dei giocatori mandati in campo sono stati capaci di portare il proprio mattoncino alla causa. E, soprattutto, con coach Esposito e il suo staff tecnico sempre pronti a fare la cosa giusta. Come del resto è accaduto all'esordio in Eurocup: anche stavolta tutti hanno dato il proprio contributo, facendo sempre la cosa giusta al momento giusto e, soprattutto, giocando di squadra (spicca ancora una volta la prestazione fornita da Lansdowne autore di 21 punti con 9/13 al tiro). Spicca il dato dei 19 assist smazzati dai giocatori bianco-blu non sono certo frutto del caso, ma di una squadra che si è cercata in continuazione, chie- dendo a tutti di essere protagonisti. «Ciò che più mi premeva era vedere i miei ragazzi giocare con intelligenza e per questo posso dire di essere molto felice, perché abbiamo coinvolto tutti i giocatori in diversi momenti della gara», sono state le parole di Vincenzo Esposito nell'immediato dopo partita contro il Kazan. «È stata questa la chiave della vittoria e dovrà esserlo per tutte le partite. Dovremo fare la stessa cosa a Brindisi: giocheremo contro una squadra che lo scorso anno è arrivata alle finali di Coppa Italia, ha appena disputato la Super-coppa ed è costruita per fare bene. Non sarà per niente facile». ©RIPRODUZIONERISERVATA M fin: L'Happy Casa Basket Brindisi in azione nel vittorioso incontro di Roma Il coach della Leonessa: «A Brindisi non sarà per niente facile»