Gli avversari della Grissin Bon Cesare Pancotto, coach di Cantù: «Candì mostra una crescita esponenziale» «Lavoreremo sui vostri punti di forza. Per contenerli» DECANC Coach Pancotto Gabriele Gallo PER ESPERIENZA in panchina è il decano tra gli allenatori di serie A (dove ha iniziato ad allenare nel 1992) e per anagrafe, coi suoi 64 anni, è secondo solo a Meo Sacchetti. Ma Cesare Pancotto, con un lontano passato anche in bian-corosso, quando si siede al timone della sua squadra, l'Acqua San Bernardo Cantù, prossima avversaria della Grissin Bon, ha ancora l'entusiasmo dei primi anni. PANCOTTO, che serie A ha ritrovato, dopo la sua ultima esperienza a Cremona nel 2016? «C'è molto più atletismo, fisicità, una migliore organizzazione sul campo delle squadre e la presenza di importanti ex Nba ha rafforzato il tasso tecnico. A livello personale non avevo mai abbandonato mentalmente il massimo campionato quindi, con la collaborazione di società e giocatori, è stato facile riprendere confidenza». Cantù ha espugnato, all'esordio, il difficile campo di Brindisi. Non potevate cominciare meglio... «Considerato che alcuni giocatori si sono inseriti più tardi e siamo uno dei team più giovani del torneo, che deve cercare di migliorare costantemente, siamo più o meno dove volevamo essere. In particolare, nella vittoria con i pugliesi, è stato importante avere sempre durezza mentale, nonostante gli avversari fossero molto coriacei, ed essere riusciti a tenere la gara sui nostri binari nel momento in cui si è fatta dura». Le sue impressioni sulla Grissin Bon? «Come sempre la società ha dimostrato le sue grandi capacità e ono- La sfida di domenica «Avete allestito un'ottima squadra. Al di là delle sconfitte avete espresso un buon gioco» rato la sua tradizione allestendo un'ottima squadra. Coperta in tutti ruoli e che unisce qualità e quantità. Al di là delle sconfitte ha espresso una buona pallacanestro e percentuali di tiro più che discrete. A livello dei singoli non posso non notare la crescita esponenziale di Candì a livello offensivo, la lucidità di Poeta e l'istinto al tiro di Vojvoda, davvero eccellente tiratore». Le chiavi della sfida di domenica? «Noi dovremo mettere insieme il nostro desiderio di crescere con la qualità dell'avversario che ci troviamo di fronte. Sarà importante lavorare sui punti di forza di Reggio, che ho citato, per contenerli». La Grissin Bon ha giocato due partite in quattro giorni, voi vi siete riposati per oltre una settimana. Sarà un vantaggio per Cantù? «Mah... Reggio potrebbe essere un po' più stanca, ma noi abbiamo interrotto il ritmo gara. Credo che, specie in avvio di stagione, conterà molto di più cosa le squadre sono già in grado di esprimere a livello tecnico».