VERSO TRENTO Pozzecco: «La Dinamo cresce senza paure» BASKET» SERIE A «A Trento per continuare a crescere» Domani la Dinamo cerca la terza vittoria su tre. Pozzecco: «Non sarà facile ma non ci tiriamo indietro davanti a nessuno» di Mario Carta » SASSARI A Trento per continuare a crescere. Non che allaDinamo stia andando male, con due larghe vittorie su due nelle prime giornate di serie A e dopo la Super-coppa italiana vinta dopo due battaglie prolungate fino ai supplementari, ma l'entusiasmo di coach Gianmarco Pozzecco è contagioso, il cammino in campionato è appena all'inizio, la Champions è alle porte e lui guarda già lontano, sapendo che strada da fare ce n'è tanta. «Vogliamo continuare nel nostro processo di crescita- ha esordito il tecnico dei bianco-blu presentando l'anticipo di domani (20.30) a Trento -. Dobbiamo imparare a giocare insieme sempre meglio, dobbiamo lavorare perché ciascuno conosca i pregi e le debolezze dei compagni. E' un processo che richiede tempo ed è vero che noi un po' abbiamo accelerato, ma ci mancano ancora costanza e regolarità. Poi, mi ritengo abbondantemente soddisfatto perché vedo che i ragazzi ci tengono e spero che questo atteggiamento non cambi. Mi piace la disponibilità di tutti e in particolare anche da chi all'inizio poteva avere più difficoltà co- me ad esempio Curtis Jerrells, catapultato in un contesto completamente diverso da quelli precedenti. Ci ha messo un po' di tempo per capire dove è finito ma sta difendendo con grande ferocia e dà sempre il suo contributo. E poi Bilan, un grande. Che a volte pecca perfino di ahruismo, ma...». A Trento per crescere dunque e, come sempre, per vincere. Anche se rispetto a Varese e Pesaro l'asticella ora si alza: «Trento è in gran forma, lo ha dimostrato anche in Coppa col Galatasaray - prosegue Poz -. Rispecchia la personalità e le caratteristiche dei due playmaker, Craft e Forray. Ha italiani interessanti come Mian, Mezzanotte e Pascolo e stranieri di talento come Blackmon o d'esperienza come Knox. E poi c'è coach Brienza. Faccio il tifo per lui, anche se è di Cantù». E c'è anche Alessandro Gentile... « Lui è un discorso a parte - spiega il tecnico -, è la sfida tra due componenti di una dinastia con papà Nando, il nostro Stefano e la sorella Imma. Di Alessandro, pur non avendolo allenato, ho la percezione che sia totalmente diverso da come appare. E' uno di quei giocatori che possono cambiare una partita da soli. Ma io par- lo di Stefano, è lui la più grande sorpresa da quando sono a Sassari: l'anno scorso dopo la partita con Pistoia ho deciso di puntare su di lui ed è diventato indispensabile. Gli manca ancora un piccolo passo come costanza e diventerà uno dei più forti del campionato». A Trento sarà dura. «Sarà una gara molto fisica - spiega ancora coach Pozzecco -. Non sarà facile ma dopo due partite giocate per merito nostro abbastanza "sul velluto" a Varese e contro Pesaro non ci tireremo certo indieno. Abbiamo grande rispetto di Trento, ma di sicuro non abbiamo paura di nessuno, lo abbiamo dimosna-to anche nei supplementari in Supercoppa». Infine, un pensiero su Marco Spissu. Daniel Hackett salutando la nazionale lo ha elogiato, facendo il suo nome: «Sono giocatori come lui ora che meritano spazio», ha detto. «Marco è straordinario - ha concluso Poz -, non vedo come non possa andare in azionale. Quando Meo lo riterrà opportuno lo convocherà. Ma quando ho detto che ai mondiali non ho visto molti play più forti di Marco non ho certo detto che non ci siano play più forti di lui». Coach Pozzecco ha avuto parole di elogio per Curtis Jerrells e Stefano Gentile