BASKET SERIE A Parola di Petersom «Trieste, provaci A Milano la sfida non sarà scontata» Il coach sulla gara di domani. «Messina e Scola, due grandi Ma Brescia ha dimostrato che l'Armanì si può battere» Raffaele Baldini TRIESTE. Dan Peterson è "The Coach", l'uomo che vive storicamente una simbiosi con l'Olimpia Milano. Con la consueta puntuale disamina, l'allenatore di Evaston mette a fuoco tutti gli aspetti concentrati nella sfida di domani alle 12 nel rinnovato Allianz Cloud (exPalaLido). Coach, come si riparte da un -30 casalingo come quello della Pallacanestro Trieste contro Varese. Silenzio e pedalare in palestra? Partiamo col dire che alla prima giornata di campionato Trieste ha fatto una grande partita contro Venezia, per cui dopo due soli turni di Al il quadro è meno deprimente. Peraltro la stessa Milano ha subito una sconfitta inaspettata casalinga con la Germani Brescia e in Eurolega col Bayern, segno tangibile di due squadre in costruzione. In una città con tradizione, abituata alla sofferenza, la crescita passando per alcuni giri a vuoto rappresenta il normale vissuto sportivo di una stagione. L'Olimpia Milano sta metabolizzando la "cura" Messina. Cosa vede nel nuovo corso? Vedo finalmente la cancellazione dal vocabolario della parola "alibi". Ettore Messina, anche nella sconfitta con Brescia, si è presentato in sala stampa dicendo di aver meritato di perdere e di rifiutare categoricamente di parlare degli assenti. "Sono dieci anni che a Milano ci si piange addosso" ha detto, ed è questa la prima grande lezione di mentalità portata all'Olimpia. Cosa cambia per l'Arma-ni Milano con l'arrivo di Luis Scola? Tanto, tantissimo. L'Mvp personale del Mondiale, 205 centimetri di talento offensivo, maestro del piede perno, illuminato del gioco in post alto come furono Sa-bonis, Walton, ecc. Soprattutto è un cestista che gioca di squadra, che ama mettersi a servizio dei compagni. Additivo fondamentale per Milano, soprattutto in assenza di Gudaitis. Su cosa lavorerebbe se fosse coach della Pallacanestro Trieste in vista di questo confronto... Semplice, lavoro senza pensare agli avversari. Io so perfettamente che loro faranno una partita orgogliosa, vorranno reagire alla sconfitta con Brescia. E il guardarsi dentro non è un concetto che invento io ma un certo John Wooden, icona di Ucla, che nemmeno scoutizzava le avversarie. Certo, Trieste ha pochissimo margine per sbagliare, ma Brescia ha dato linfa alla convinzione di poter battere la corazzata meneghina. Coach Dalmasson è un grande allenatore, la squadra non ha niente da perdere, l'importante è giocare senza complessi. Milano-Trieste... "mamma butta la pasta" prima della palla a due? Nooo... ricordiamoci anche che Milano gioca con Trieste dopo la sfida di Euro-lega l'altrasera in Germania. Ettore Messina ha grande rispetto di ogni avversaria, sa perfettamente che tutte giocheranno contro l'Olimpia cercando la partita della vita. Quella di domani sarà una bellissima sfi- da, nobile, fra due piazze storiche, per nulla scontata. ? BV NO ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI Dan Peterson