Chi sono II racconto dell'amico del cuore: voleva fare il poliziotto fin da bambino Velletri piange Matteo venuto da Roma il bravo ragazzo che viveva per la divisa Lutto cittadino Ai Castelli e nella città flegrea Il ricordo dei due sindaci Grazia Maria Coletti g.coletti@iltempo.it ¦ Non ci sono già quasi più lacrime nella casa di via Orti Giannetti. Sono le otto e trenta della sera quando la volante della polizia lascia il centro di Velletri a sirene spiegate, diretta all'aeroporto di Fiumicino dove un volo aspetta mamma Monica e papà Fabio. Una vita già all'ergastolo quella dei genitori di Matteo Demenego, che due ore prima hanno appreso che il figlio primogenito, 31 anni compiuti il 29 settembre, è stato ammazzato a bruciapelo da un immigrato dominicano con problemi psichici: la mattina aveva rapinato il motorino di una signora ferma al semaforo facendola cadere. E nel pomeriggio ha fatto una strage nella questura di Trieste, con la pistola d'ordinanza sfilata dalla fondina di un poliziotto che l'aspettava all'uscita del bagno. L'altra vittima della criminale follia è Pierluigi Rotta, 34 anni compiuti il 2 maggio, agente scelto originario di Pozzuoli, figlio di un poliziotto in pensione che aveva prestato servizio presso la questura di Pozzuoli (Napo-li). Bravi ragazzi che fino a ieri pomeriggio stavano vivendo la bellezza della loro età nella piena, anche se pur faticosa, soddisfazione quotidiana di svolgere il lavoro della loro vita. Lo sapevano che facevano un lavoro pericoloso. Ma morire ammazzati all'alba dell'età adulta è troppo. Entrambi erano stati assegnati alla questura di Trieste. Matteo Demenego, agente semplice, era diventato poliziotto con il 186/o corso allievi agenti. Da sei anni nel capoluogo friulano, dove era arrivato il 24 settembre del 2013, era ormai di casa. A Trieste aveva il suo amore, Valentina Sorriso Saponaro. E il suo lavoro che amava tantissimo. «Matteo viveva per la divisa, lo ricordo molto convinto e preso da questo servizio per lo Stato, aveva avuto sempre avuto questa passione che era riusciti a coronare» racconta l'amico di sempre, Giorgio Zaccagnini, consigliere di Velletri, tra i primi a fare visita al ___________ papà Fabio e alla mamma Monica Mantegazza, e al fratello Gianluca, più giovane del poliziotto ucciso, accompagnato dal vicesindaco Giulia Ciafrei «per portare le condoglianze del vicesindaco Olando Pocci, che è malato, dell'amministrazione e di Velletri sotto choc». «Eravamo amici da sempre - racconta Zaccagnini -, Matteo si era trasferito a Velletri da Roma da bambino e ci siamo frequentati per tutta l'adolescenza. Poi per seguire il suo sogno, dopo le superiori si è trasferito a Modena e poi è approdato in Polizia. Quando ci siamo conosciuti avevamo 6-7 anni e lui giocava nella Virtus Basket, mi ha accolto in squadra e abbiamo legato subito. E quando tornava a Velletri ci incontra- vamo sempre». «È una tragedia che lascia la nostra comunità senza parole, ci stringiamo alla famiglia per una morte assurda avvenuta in un luogo che doveva garantire la sicurezza di tutti e che, invece, si è rivelato luogo di morte - dice il sindaco di Velletri Orlando Pocci - Proclameremo il lutto cittadino insieme al sindaco di Pozzuoli, città natale dell'altro agente Pierluigi Rotta morto nella sparatoria». «Con sommo dolore ho appreso della morte di due poliziotti a Trieste. Con Pierluigi Rotta, nostro concittadino Pozzuoli perde uno dei suoi figli migliori» ha detto il sindaco Vincenzo Figlio lia. «Notizie - aggiunge - che mai vorremmo sentire. Chi sceglie di servire lo Stato è un eroe dei giorni nostri che con spirito di abnegazione porta avanti una missione a difesa della collettività. Tutta la mia vicinanza alla famiglia di Pierluigi e a quella del collega a cui barbaramente è stata strappata la vita da bastardi criminali. La città di Pozzuoli, la Giunta ed il Consiglio comunale si uniscono in queste ore di dolore. Un caro abbraccio a Pasquale, papà di Pierluigi, per tempo al servizio della città presso il commissariato di Pozzuoli. Nel giorno dei funerali -conclude il sindaco - sarà indetto lutto cittadino». o Matteo Demenego 31 anni compiuti il 29 settembre da sei anni in servizio a Trieste Pierluigi Rotta Agente scelto originario di Pozzuoli, 34 anni, era figlio di un poliziotto in pensione