L'Olimpia con Trieste deve rialzare la testa Brescia ko a Brindisi BASKET SERIE A PIANETA OLIMPIA, TERZA GIORNATA MILANO TORNA NELLA VECCHI A TANA DEL PALALIDO CON L'OBIETTIVO DI INIZIARE A MACINARE GIOCO PALLA A DUE A MEZZOGIORNO CONTRO I TRIESTINI Messina suona la carica «Due ko e assenze pesanti ma dobbiamo migliorare» Milano e il tiro II coach: «Serve fiducia, le percentuali torneranno a crescere» Sandro Pugliese ¦ Milano NELLA VECCHIA TANA del Palando per ritrovare antichi ardori e iniziare a macinare gioco. A causa dell'inagibilità del palasport di Trieste dopo il nubifragio dei giorni scorsi, è stata velocemente riprogrammata la partita che i biancoros-si avrebbero dovuto giocare ieri contro i giuliani. Così, visto il match già previsto di ieri sera dell'Urania in À2 e la presenza al Forum del Cirque du Soleil, le due società si sono accordate per il "matinee" di quest'oggi fissato a mezzogiorno. La squadra di coach Messina ripresenta gli stessi 12 giocatori in campo a Monaco con l'esordio in Serie A di Luis Scola, visto che sarà ancora fuori Micov a causa della lombal- gia, oltre ai lungodegenti Nedovic e Gudaitis che sono ancora alla prese con i loro infortuni della scorsa stagione. «Veniamo da due sconfitte e continuiamo ad avere assenze pesanti - dice coach Ettore Messina -ma proprio per questo dobbiamo migliorare e cercare di vincere la partita con una buona difesa sul loro movimento di uomini e palla. In attacco sarà importante continuare a costruire buoni tiri, fiduciosi che le percentuali torneranno a crescere come peraltro era stato per tutto il precampionato». Il 6/43 da 3 punti delle ultime due partite infatti è stato un handicap enorme per l'attacco milanese, tant'è che nelle ultime due occasioni non ha neanche superato i 70 punti. Una vittoria per ritrovare il sorriso di fronte a una Trieste che non ha iniziato bene il campionato, non tanto per il ko iniziale a Venezia (dove a 3' dalla fine era a +7), ma quanto per la debacle casalinga di domenica scorsa con il -30 patito contro Varese. IL LEGAME tra Olimpia e Trieste è fortissimo, tanto che uno dei due embrioni di quella che nel 1948 diventa ufficialmente l'Olimpia Milano si chiamava proprio Triestina Milano (l'altro fu il Borletti). Poi anche la rinascita degli Anni 90 arrivò attraverso Stefanel, al di là di numerosi giocatori, cosa normale in una terra di basket come quella giuliana. Ex di turno Daniele Cavaliero che fu giovanissimo protagonista della primissima era Armani quando nel 2005 i biancorossi tornarono in finale scudetto, mentre il play triestino Fernandez fu portato in Italia proprio dall'Olimpia nel 2011 pur senza mai giocare. L'avversario più pericoloso è certamente il tiratore Justice che ha segnato 13.5 punti a partita, mentre coach Dalmasson si aspetta molto di più dal "rookie" El-more che ha segnato 19 punti in due partite, ma che al college viag- giava a 20.6 punti di media. Palla a due alle 12, diretta su Euro-sport Player e su Cluster fin. CALMA OLIMPIO Ettore Messina e Luis Scola