Palaeventi, il nodo espropri Via libera dalla conferenza dei servizi al progetto New Arena. Parola alla Sovrintendenza Poi si andrà in Consiglio. Ma l'ex assessore solleva un problema: chi paga per i suoli? Il progetto per la New Arena, presentato da New Basket Brindisi, in associazione temporanea con Perito Prefabbricati e Primiceri, ha incassato il primo via libera da parte della conferenza dei servizi e resta in attesa del parere della Soprintenden- za. Dopo di che sarà il momento del passaggio in consiglio comunale per la dichiarazione di pubblica utilità ed il vincolo preordinato agli espropri. Per i quali, tuttavia, occorrerà trovare i fondi. Proprio gli espropri tuttavia, secondo la consigliera di Brindisi Popolare ed ex assessore al Bilancio Carmela Lo Martire, potrebbero mettere a rischio la realizzazione del progetto: non è specificato chi dovrà farsene carico. Apag.13 New Arena: affaire espropri «Mancano i fondi necessari» ?La consigliera Lo Martire lancia l'allarme ? Via libera dalla conferenza dei servizi «Né la società né il Comune li hanno previsti» Manca solo il parere della Soprintendenza n progetto per la New Arena, presentato da New Basket Brindisi, in associazione temporanea con Perito Prefabbricaci e Primiceri, ha incassato il primo via libera da parte della conferenza dei servizi e resta in attesa soltanto del parere da parte della Soprintendenza. Dopo di che, sarà il momento del passaggio in consiglio comunale per la dichiarazione di pubblica utilità ed il vincolo preordinato agli espropri. Per i quali, tuttavia, occorrerà trovare i fondi. Proprio gli espropri tuttavia, secondo la consigliera di Brindisi Popolare ed ex assessore al Bilancio Carmela Lo Martire, po-ttebbero mettere a rischio la realizzazione del progetto. Nella proposta progettuale, da realizzare in contrada Masseriola, non è specificato infatti chi dovrà farsi carico degli espropri. Per la realizzazione della struttura, che sorgerà proprio accanto al PalaPentassuglia, sarà infatti necessario espropriare diversi terreni. E per questo, secondo la consigliera Lo Martire, «né il proponente, né tanto meno il Comune di Brindisi, sono nelle condizioni di sostenere esborsi di tale entità. Non c'è un piano degli espropri che, al contrario, a mio avviso sarebbe stato necessario chiedere sin dall'inizio per avere a disposizione tutte le tessere del puzzle destinato a essere dichiarato di pubblica utilità. Di pubblica utilità viene già considerata l'opera sulla carta». Tutto questo, poi, secondo la consigliera, è reso ancora più complicato dal fatto che l'amministrazione «ha avviato l'iter per il pre-disseto e in questa situazione, come è noto, deve tagliare ogni spesa che non sia obbligatoria (e su questo aspettiamo di leggere il relativo piano)». La struttura, secondo il progetto di New Basket Brindisi e soci, sarà unica in Puglia con una superficie di oltre lOmila metri quadri, 7mila posti a sedere, negozi, ristoranti, bar e palestra. Quella per la "New Arena" è stata l'unica proposta giunta al Comune di Brindisi nell'ambito dell'apposita manifestazione d'interesse bandita dall'amministrazione comunale per l'individuazione di un raggruppamento di imprenditori disposti a farsi carico dell'investimento, con il sostegno di fondi regionali ed anche grazie al credito sportivo, cominciano a trapelare i primi dettagli del progetto. Valore dell'opera, poco più di 11 milioni di euro, coperti quasi per la metà dai fondi Pia messi a disposizione dalla Regione Puglia, per un altro 45 per cento circa dal credito sportivo e per il resto dall'Ari che ha inviato la proposta progettuale al Comune di Brindisi. Una cifra ingente, che richiederà naturalmente diversi decenni di concessione per consentire l'ammortamento dei costi sostenuti innanzitutto per la realizzazione e poi per gestione e manutenzione. Ecco perché nel progetto non c'è soltanto il vero e proprio palazzetto dello sport da 7mila posti a sedere. All'interno della "New Arena", infatti, ci saranno anche - oltre naturalmente ad un "Happy Casa Brindisi Store" che si occuperà della vendita del merchandising della squadra - ristoranti, bar, palestra, sala conferenze ed altri negozi da affittare. Oltre ad un parcheggio da quasi mille posti auto. Un modo per "diversificare" le attività e rendere in qualche modo economicamente conveniente la gestione della struttura. Ed in effetti, ai proponenti sarebbero arrivate già diverse manifestazioni d'interesse per l'utilizzo della struttura, sia dal punto di vista sportivo che convegni-stico che, soprattutto, per l'organizzazione di concerti. F.R.P. Rossi rassicura: «Tutto procede come previsto» Non ci saranno problemi per gli espropri e, dunque, perla realizzazione della "New Arena". A rassicurare tifosi ed appassionati è il sindaco Riccardo Rossi, dopo i dubbi espressi dalla consigliera comunale Carmela Lo Martire. «Il Comune si è impegnato ad individuare un luogo ed effettuare, dopo la dichiarazione di pubblica utilità da parte del consiglio comunale, gli espropri. Per fare questo basta semplicemente un atto amministrativo che provveda ad una variazione del Piano triennale delle opere pubbliche». Quando è stato redatto ed approvato quel documento programmatico, infatti, «non era prevista la realizzazione del Pa-laeventi. A questo punto, quindi, verranno rimodulate le cifre, qualcosa verrà tolto e si otterranno così le risorse necessarie per gli espropri e per una parte delle opere di urbanizzazione per circa 600mila euro». Quella sugli espropri dunque, secondo il primo cittadino, «è la classica oolemica montata sul nulla. Prendo atto, però, che ci sono consiglieri che pur di andare contro ramministrazione, per motivi esclusivamente politici, si augurano che non si possa realizzare il Palaeventi. Non è questo che fermerà un accordo firmato dal Comune di Brindisi con la Regione Puglia per reperire i fondi». Poi Rossi aggiunge: «Stiamo andando avanti secondo la tabella di marcia. Una società ha partecipato al bando ed ha depositato il progetto, che ha acquisito parere positivo dalla conferenza dei servizi. Ora attendiamo gli ultimi passaggi sul fronte dei permessi, con la valutazione della Soprintendenza. Poi andremo in Consiglio con la variante al Piano delle opere pubbliche per reperire le risorse necessarie e per la dichiarazione di interesse pubblico. Tutto secondo norma». Nessun rischio, dunque, neanche per il sito. Che rimarrà quello scelto. «Quella localizzazione- spiega infatti il primo cit- tadino - ha un senso ben preciso. Lì c'è già il palazzetto attuale, un campo con pista di atletica, ima piscina. Una cittadella dello sport, dunque. Non è stato scelto casualmente. Tra l'altro, siccome Brindisi è anche coinvolta nei Giochi del Mediterraneo, sappiamo che ci saranno dei fondi che governo e Coni destineranno per l'occasione». Brindisi, infatti, ospiterà il torneo di basket e quello di taek-wondo. «Avrà quindi - sottolinea Rossi - le risorse per migliorare le infrastrutture necessarie per la realizzazione di questi tornei. Ne abbiamo già parlato con la Regione ed awieremo un discorso anche col Coni che, in via informale, si è detto disponibile a supportare tutte le infrastuttu-re necessarie per i Giochi del Mediterraneo». Il sindaco, hi conclusione, si dice «stupefatto che su percorsi così chiari, che necessitano solo di un accompagnamento, ci sia chi invece, strumentalmente, avanza perplessità che non hanno fondamento». Per espropriare i terreni richiesti sarà approvata una variante al Piano triennale delle opere Impianto unico in tutta la Puglia Oltre 1 Ornila " metri quadri per7mila posti a sedere Riccardo Rossi