Jerrells: «Il mio lampo per far volare la Dinamo» La stella americana racconta la prodezza che ha abbattuto Trento sulla sirena «Non è la prima volta che segno canestri così, ci lavoro tanto in palestra» dall'inviato » TRENTO «Sino a quel momento non avevo giocato bene. Un bel canestro all'ultimo secondo era proprio quello che ci voleva per me, ma i compagni avevano fatto tanto». Curtis Jerrells mostra i muscoli ma sa condividere gioie e soddi- sfazioni. La tripla all'ultimo secondo che ha schiantato Trento e regalato alla Dinamo il terzo successo in tre gare è la giocata della settimana in serie A. Milano, con una sua tripla simile, ci ha vinto uno scudetto. E i tifosi sassaresi stanno iniziando a toccare con mano cosa significhi avere in squadra un tipo come TheShot". Quanti canestri come quello ha segnato nella sua carriera? «Dico la verità: abbastanza. Ma non è un caso né un dono: ci lavoro da anni in palestra. A Trento non ho giocato una buona gara dal punto di vista offensivo, ma mi sono fatto pronto nell'occasione più importante. Era quello che ci voleva». Il killer instinct però non lo si inventa. «In partite equilibrate come questa servono piccole cose che facciano la differenza. Sono stato fortunato a riuscire a guadagnarmi un buono spazio per tirare, di fronte a un difensore fortissimo. È andata bene». È sembrato che Craft le abbia detto qualcosa, all'inizio del possesso. «Durante la partita abbiamo parlato come a volte capita di parlare con gli avversari. Ma non mi ha sfidato, se è questo che intendi. Ripeto, lui è un grande difensore e l'ha dimostrato in tutta la sua carriera, io ho pensato sol- tanto a crearmi un buon tiro. La mia idea era quella di tirare, credo che si sia capito...». Negli ultimi minuti la Dinamo ha trovato ancora una volta protagonisti diversi: prima di lei, anche Vitali e Jerrells avava-no appena fatto centro da lontano. Tante frecce al vostro arco. «Dobbiamo essere tutti pronti a fare giocate importanti, qualsiasi quintetto vada in campo può fare qualcosa di buono, il coach dà fiducia a tutti e poi ci può essere sempre un problema di falli. Ma possiamo migliorare ancora, in fondo abbiamo giocato insieme appena per tre setti- mane, questa era soltanto la terza giornata di campionato». La Dinamo ha ancora margini di crescita? «Fuori casa, contro squadre così pericolose, devi sempre sapere che gli avversari possono sempre rientrare. Dobbiamo limitare gli alti e bassi, ma l'importante è che anche nei momenti in cui gli avversari hanno l'inerzia noi continuiamo a giocare con la solita mentalità. Possiamo migliorare nell'equilibrio durante i 40 minuti, la difesa è stata buona, in attacco possiamo muovere di più la palla. Io personalmente ho sbagliato qualche tiro aperto. Ma siamo sulla buona strada», (a.si.) Due giorni di riposo per il gruppo. E Sardara "battezza" Torino Due giorni di riposo assoluto, poi da domani si torna a lavorare per preparare il prossimo impegno di campionato, in programma domenica a mezzogiorno al PalaSerradimigni contro Trieste. Si tratta dell'ultima settimana di "vuoto" prima dell'inizio della Champions League. Dopo l'anticipo vittorioso di sabato, la Dinamo ha lasciato liberi i suoi atleti. I giocatori italiani hanno approfittato per tornare a casa, mentre la dirigenza si è spostata a Torino: ieri pomeriggio Stefano Sardara e Federico Pasquini, insieme a Gianmarco Pozzecco, hanno infatti assistito all'esordio in campionato della Reale Mutua, squadra satellite della Dinamo. Nella prima giornata della serie A2 ragazzi di Demis Cavina hanno sconfitto l'Edinol Biella per 79-71 al termine di una gara condotta praticamente dall'inizio alla fine. Positiva la prova di Ousmane Diop, autore di 12 punti in 15 minuti con 5/7 al tiro e 5 rimbalzi. Il tiro da 3 punti di Curtis Jerrells che sabato sera ha dato la vittoria alla Dinamo sul campo di Trento Sinoaquel momento avevo giocato una partita non buona Ma la nostra forza resta il gruppo, ci sono tanti compagni in grado di fare la differenza Lo sguardo da killer di Jerrells SERIE A