BASKET SERIE A PALADOZZA AMARO PER VENEZIA TERZA VITTORIA CONSECUTIVA NELLA SERATA IN CUI I FOREVER FESTEGGIANO QUARANTANNI MERCOLEDÌ' IN EUROCUP CONTRO MACCABI RASHON Teodosic da urlo. Virtus al comando virtus Bologna Reyer Venezia SEGAFREDO BOLOGNA: Gaines 3, Deh, Pajola, Baldi Rossi, Markovic 10, Ricci k, Cournooh, Hunter 16, Weems 14, Nikolic ne, Teodosic 22, Gamble 6. Ali. Djordjevic. UMANA VENEZIA: Casarin ne, Stane, Bramos 12, Tonut 2, Daye 12, De Nicolao 10, Filloy 9, Vidmar 2, Chap-pel 7, Pellegrino ne, Cerella, Watt 16. Ali. De Raffaele. Arbitri: Biggi, Martolini e Perciaval-le. Note: parziali 13-19; 35-39; 52-59. Tiri da due: Virtus Bologna 21/38, Venezia 15/35. Tiri da tre: 8/24; 11/26. Tiri liberi: 9/U; 7/7. Rimbalzi: 33;38. Massimo Sederi ¦ Bologna PUR SOFFRENDO la Virtus supera la Reyer e fa festa due volte restando imbattuta e abbracciando per la prima volta il talento di Mi-los Teodosic. Vederlo giocare è uno spettacolo, appena entra l'asso serbo infila subito un missile e poi una seguenza di tante cose positi- ve che rischiano di tagliare le gambe agli ospiti che viaggiano a corrente alternata. Venezia parte forte poi subisce e quando sembra che abbia perso la fiducia si ritrova e poi si riperde. Lo stesso si potrebbe dire della difesa bianconera che un po' va e un po' viene con una differenza sostanziale, vale a dire le palle perse con cui i bolognesi spesso sciupano quanto faticosamente conquistato nella propria metà campo. Un copione che si rompe solo nell'ultima parte della gara e la chiave di questo successo è tutta qui. L'inserimento del redento Ju-lyan Stone nelle fila dei lagunari dimostra quando in questo sport siano importanti i playmaker e, infatti, la Segafredo è costretta ad accusare una serata non brillante del proprio Stefan Markovic, con il serbo che non è la solita macchina per assist. IL RISULTATO di questo quadretto è che Venezia sembra dominare sul 6-19. mentre la Virtus Dare TALENTO Milos Teodosic ha debuttato in maglia bianconera dopo una lunga attesa. E subito ha trascinato i compagni a una vittoria molto importante (Schicchi) aver trovato la soluzione a tutti i suoi guai con Teodosic che firma il 31-30, ma Djordjevic è il primo a sapere che il giocatore va ancora centellinato in una serata in cui Frank Gaines ha un costante litigio con il canestro. Probabilmente quello che il coach serbo dice tra il primo e il secondo tempo è un qualcosa di proibito ai minori, perché la squadra torna in campo solo a 3' dalla ripresa delle ostilità. La ramanzina sembra servire il giusto perché c'è un 37-45 che costringe la panchina locale a chiamare un time out. Con Teodosic in campo è ancora un'altra musica. E c'è il nuovo +1 (46-45), ma la Virtus sembra essersi specializzata nel pasticciare anche le cose più semplici e così si torna a -9, ma c'è un nuovo blackout della Reyer e a forza di regala- Orchestra al completo Il gruppo sa stringere i denti nei momenti peggiori E Markovic dà una mano re poi gli altri finiscono per approfittarne e così è Kyle Weems a siglare 60-58 e con l'ala che ha messo il turbo il PalaDozza diventa una bolgia. Il chiasso sembra sve- gliare la V nera e c'è il 67-60, ma gli ospiti sono specializzati nei finali thrilling e con due bombe rimettono tutto in gioco. Siamo a 2'17" dalla fine e le due squadre rispondono colpo su colpo ai canestri avversari fino a quando Fillov non perde palla, a seguire il canestro dell'indemoniato Weems e con il tabellone che indica il 73-68 a 40" dal termine, la Virtus ha ripreso per i capelli la partita nonostante i liberi di Watt. (9 RIPRODUZIONE RISERVATA Tutti in piedi II serbo al debutto entra quando i compagni sono sotto di tredici lunghezze e li trasforma