Non tragga in inganno la foto che vede capitan La Torre sospingere il contropiede perché in realtà contro Reggio Emilia l'Acqua San Bernardo non è riuscita a correre foto bjt «Mai dimenticarsi l'obiettivo di Cantù Che è la salvezza» Basket serie A. Il general manager Daniele Della Fiori analizza la sconfitta in casa contro Reggio Emilia «Con una squadra così giovane è normale che capiti» FABIO CAVAGNA CANTÙ «Nonèstataunapresta-zione positiva, inutile girarci attorno. Rientra, però, se non nella normalità quantomeno nelle casistiche d'inizio stagione, soprattutto nelle casistiche di quando si affronta una squadra più forte qual è Reggio Emilia. Così come non ero euforico dopo il successo colto a Brindisi, così non sono abbattuto dopo questa sconfitta». Daniele Della Fiori, general managerdeHaPallacanestro Cantù, commenta senzafar tragedie - com'è giusto che sia - l'opaca performance offerta dalla San Bernardo domenicaaDesiocontrola Grissin Bon. «Nello specifico, contro la Reggiana era talmente tanta la voglia di far bene che ha generato una sorta diansia daprestazio-ne che ci ha fatto sembrare senza energia - sostiene -. In tal senso, quelbreaknegativodiO-LOinpar-tenza è stato emblematico. Era quello di cui avevo paura ed è per questo che nonsonopernulla sorpreso perché quando hai una squadra così giovane, così nuova, con giocatori così poco avvezzi a questo tipo di partite ci può anche stare». «Prima l'ansia, poi la frustrazione» AUaluce di tutto ciò, quale ritiene debba essere l'aspetto sul quale ora dovete maggiormente insistere? «Alivello mentale sul non perdere fiducia nel lavoro comunque proficuo che stiamo svolgendo e nel non deprimersi. Anche se un rischio di questo genere non dovremmo correrlo poiché noi sappiamo bene qual è il nostro obiettivo (puntare alla salvezza, ndr) e quale difficoltà si cela dietro il rag-giungimento di tale obiettivo. Dunque fiducia, fiducia e ancora fiduciaperché che la strada fosse piena di ostacoli era scritto già da quest'estate nel momento in cui siamo andati a comporre un ro-ster conunbudget a imporre tanti doverosi paletti». «Alivello tecnico, senzaperal-tro voler invadere il campo che è distrettaeassolutapertinenzadel nostro allenatore - prosegue Della Fiori - c'è da migliorare la difesa di squadra, mostrando maggior energia, per poi correre un po' di Daniele Della Fiori gm canturino più. Quando subisci 92 punti in casa, fai un po' fatica a vincere la partita. A Brindisi nella nostra metà campo eravamo stati molto piùbrillanti ed energici. Aggiungo, rifacendomi al discorso sull'ansia da prestazione iniziale cui ho accennato, anche una certa qual frustrazione in seguito per non essere riusciti, quando pur ne abbiamo avuto l'occasione, a rimettere la gara in equilibrio. Anche in questo caso a far difetto è stata, appunto, l'energia». «Naturale processo di crescita» Individualmente, qualcuno è però mancato nella sfida con Reggio. In particolare Collins, anche se non è stato l'unico. «Non vedo problemi da questo punto di vista - sostiene il general manager -. hi una partita negativa di squadra dare valutazioni di questo tipo dopo solo due partite ha davvero poco senso. Restando su Collins, a Brindisi era parsomolto vivo luiepiù spento ad esempio Bumell il quale ieri (domenica, ndr) ha decisamente giocato meglio. Noi siamo una squadra in cui scendono in campo in dieci e la nostra forza dovrebbe essere quella di attenderci in ogni partita un protagonista diverso». Più in generale, nell'approfon-dire ciò che ha detto Cantù-Reggio non va peraltro trascurato un elemento fondamentale, vale a dire la differenza - evidente - di qualità e conseguentemente di valore tra i due roster. «Appunto, ogni discorso andrebbe sempre contestualizzato - afferma Della Fiori - all'avversario che si ha di fronte e che in questo caso era senza dubbio più pronto di noi e soprattutto agli obiettivi che ci siamo prefissati. Unaprestazione sottotono sì, dunque, ma senza per questo fame ora im dramma. Anche in precampionato ci è capitato di incorrere in un passaggio a vuoto (nella seconda partita contro la Virtus Bologna, ndr), ma fa tutto parte del processo naturale di crescita di una squadra molto giovane». Il calendario, almeno nell'immediato, sembra voltarvile spalle proponendo in successione la difficilissima trasferta a Venezia e i due insidiosissimi match interni consecutivi con Trento e Sassari Per fortuna che ci sono i due punti, insperati, messi in cascina a Brindisi... «Ogni partita va giocata -sentenzia il gm - perché poi magari i due punti vengono quando meno te l'aspetti. Non guarderei comunque troppo in là il calendario altrimenti potrei essere assalito dal mal di testa. Mi concentrerei piuttosto sulla prossima pervede-re, indipendentemente dall'avversario, dei miglioramenti rispetto all'ultima uscita cercando di ripetere quanto dibuono avevamo espresso a Brindisi a livello di ritmo».