BASKET SERIE A V NERA IN TESTA A PUNTEGGIO PIENO AVENDO UN PASSATO NELLA NBA IL REGISTA SERBO HA SUBITO OTTENUTO IL RISPETTO DA PARTE DEL GRUPPO DEGLI STATUNITENSI T oaosic e un marziano: così la Virtus può sognare Impatto Sono bastati 21 minuti per conquistare tutti OIELLO Milos Teodosio, 32 anni, in volo al PalaDozza (Ciamillo) Massimo Selleri ¦ Bologna VENTIDUE PUNTI segnati stando in camoo ventun minuti, un botti- no a cui bisogna aggiungere i sette assist confezionati per i compagni, vale a dire uno ogni tre giri di lancette. Basta citare questi nume- ri per dimostrare quanto Milos Tedosic abbia dato un volto alla Virtus. A chi sostiene, pur avendo qualche ragione, che se non si svegliava Kyle Weems probabilmente domenica Venezia sarebbe passata al PalaDozza, bisogna ricordare come dopo le prime tre giornate siano sono solo due le squadre che viaggiano a punteggio pieno, una è la Segafredo e l'altra è Sassari. La curiosità è che entrambe le capolista sono guidate in panchina da due ex playmaker (entrambi ex Fortitudo), ma le affinità finiscono qui perché in campo Sasha Djordjevic e Gianmarco Pozzec-co erano parecchio diversi. Resta il fatto che le squadre bisogna farle con una certa logica e nel caso della V nera la filosofìa con cui è stata costruita prevede una difesa molto fisica e un attacco che coinvolga un po' tutti. SULLA DIFESA Teodosic non è ancora giudicabile perché questo fondamentale è più legato all'affiatamento tra i vari giocatori di quanto si possa pensare, mentre in attacco il fuoriclasse serbo ha fatto vedere cose di alta scuola mettendo in evidenza il talento del quale è dotato. Non a caso il suo coach Sasha Djordjevic lo ha già etichettato come leader della squadra e non solo per le doti balistiche, ma anche per la capacità di mettere ordine tra i compagni. Il suo capitano, Filippo Baldi Rossi, invece, lo ha definito un marziano, sapendo che probabilmente è l'elemento più forte con cui abbia giocato. Del resto tutti sanno che Teodosic è alla Virtus per i problemi fisi- ci che ha avuto nel recente passato al piede sinistro e che Bologna è uno dei pochi posti al mondo dove le sue difficoltà possono essere risolte. BOLOGNA è sede universitaria e la basa culturale è alta anche a livello medico per un percorso di guarigione non facile e delicato. In questo periodo le tappe sono state rispettate e, quindi, mettendo da parte la fretta si è arrivati a un esordio così incisivo, creando un problema non piccolo al resto della squadra che adesso deve di- mostrare di essere al suo livello. Una superiorità che sembra non Un altro passo Milos ha cambiato il volto della squadra, Djordjevic però dovrà gestirlo con cura trasformarsi in superbia, dato che contro Venezia lo abbiamo visto incitare i compagni e dare consigli a chi era in campo in lui. E per la mentalità che hanno tutti gli atleti statunitensi, avendo giocato nella Nba ha guadagnato in anticipo il rispetto solo per aver fatto parte del mondo dei professionisti americani. Adesso l'unico dubbio è quanto possa reggere il doppio impegno tra campionato ed Eurocup, un quesito che già domani sera dovrebbe avere una prima risposta. Sicuramente Djordjevic cercherà di gestirlo, ma ci vorrà tutta la sua autorevolezza per tenere tutti gli animi tranquilli, anche quelli dei tifosi che, giustamente, lo vorrebbero sempre in campo per godersi lo spettacolo e per vedere gli avversari nel massimo della difficol- ta. 3 RIPRODUZIONE RISERVATA