Basket serie A Dopo La pesante sconfitta a Varese Rimbalzi e personalità: la Fortitudo sa cosa fare ¦ Bologna LA FORTITUDO è tornata sulla terra. Dopo due vittorie brillanti, di cui una insperata contro Venezia, domenica la formazione allenata da Antimo Martino ha preso un sonoro schiaffone a Varese. Nessun allarme perché uno stop ci può stare, anche se da una squadra così esperta come quella della Pompea non ti aspetteresti un approccio così molle o che cadesse nella trappola dell'entusia- CRESCITA Da sinistra: Matteo Fantinelli e il coach Antimo Martino, due debuttanti in serie A (Gamillo) smo. Probabilmente la Effe paga due inesperienze che si sommano, la prima è quella dello stesso Martino, che la serie A la conosce bene, ma solo come assistente a Roma (debutto per lui da capo allenatore) e la seconda è quella di Matteo Fantinelli, anche lui un novizio in A dopo tanti anni di A2. IN ALTRE PAROLE le due guide biancoblù sono state colte di sorpresa. Senza dimenticare che Varese, oltre al fatto di essere ben allenata, era in giornata di grazia: avrebbe segnato da tre anche dagli spogliatoi. Il secondo dato che deve far riflettere è la questione dei rimbalzi. A Masna-go i lunghi sono stati portati a spasso e da questo punto di vista un rimedio bisogna trovarlo perché non si può pensare di concedere così tanto agli avversari fino al 5 novembre, quando rientrerà Henry Sims, ai box a causa di un infortunio alla mano. Al suo posto è arrivato DeShawn Stephens, un giocatore che ha un buon feeling con il canestro, ma che a rimbalzo fatica. Domenica al PalaDozza arriva Treviso in una sfida da neopromosse che è anche una sfida che tra gli anni Novanta e il 2000 ha spesso deciso su quale maglia cucire lo scudetto. Treviso non raccoglie l'eredità Benetton, ma è il caso che conferma come le realtà non dipendano né dai nomi né dai diritti, ma dalla capacità di entrare nel cuore dei tifosi. ITI. S.