BASKET CARPEGNA PROSCIUTTO I SEIMILA EMILIANI PRESENTI AL PALASPORT ABBAGLIATI DAL MOVIMENTO DELLO SLAVO: MEMORABILE IL FACCIA A FACCIA CON VILLALTA Quando Kicanovic castigò Bologna Vuelle La vittoria della stagione '81-'82 fu la fine di un incubo grazie al «morso del cobra» ATTESA I tifosi della Vuelle pronti a una «Classica» ¦ Pesaro TENUTO conto di qualche retrocessione, Pesaro contro Bologna sponda Virtus è in calendario da oltre cinquant'anni, oltre un centinaio di partite fra stagioni regolari e playoff. Tutto iniziò sul campo di cemento di viale della Vittoria in un'assolata mattina del campionato di serie A del 1950/51: la U.S.Pesaro, appena promossa, batte le titolate "V" nere con l'astronomico punteggio di 34 a 25. Dovranno passare però oltre trent'an-ni, fino al 1981/82 perché Pesaro, sotto le gloriose vesti della Scavolini, violi il parquet del palasport bolognese di piazzale Azzarita: Scavolini Pesaro batte Sinudyne Bologna 97 a 88. In panchina Skansi, in campo Magnifico, Syl-vester, Benevelli, Zampolini e compagni illustri, straniero principe Dragan Kicanovic, detto il "cobra". Non fu solo una vittoria. Fu la fine di un incubo, l'uccisio- ne di un mostro, la liberazione da una malia, la libertà conquistata. Fu soprattutto la cancellazione di un complesso di inferiorità. Perché, per via dell'università, da sempre a Bologna c'erano centinaia di studenti pesaresi che lì studiavano e venivano a vedere le partite, prima in Sala Borsa poi al Palasport e fin dal 1950 avevano subito solo una serie ininterrotta di sconfìtte umilianti nel punteggio e anche l'epiteto ironico e sfottente di "pescatori". QUELLA vittoria segnò il riscatto di migliaia di nostri srudenti e laureati e aprì la strada ad altre eccellenti vittorie a Bologna quando, negli anni successivi, la Scavolini dettava legge con la sua supremazia di gioco. Ma la prima volta non si dimentica mai, anche perché, oltre alla vittoria, in quella partita accadde un episodio irridente e beffardo ai danni di Villal- AUenamenti Eboua e Pusica finalmente ci sono Pesaro RIPRENDONO oggi gli allenamenti della Carpegna Prosciutto dopo due giorni di riposo concessi dal coach alla truppa. Se tutto va bene, oggi finalmente, alla palestra nord della Vitrifrigo Arena, Perego dovrebbe avere tutti i suoi uomini a disposizione, compresi Eboua e Pusica, che hanno lavorato a parte per recuperare dai rispettivi infortuni; Chapman, invece, ha già svolto insieme ai compagni la seduta di sabato. La partita con la Virtus si gioca domenica alle ore 19 e domani si chiude la campagna abbonamenti: ultimi giorni per gli indecisi. ta, capitano e gran sacerdote della Sinudyne Bologna. Protagonista naturalmente Kicanovic, "cobra" letale quando si alzava al tiro, casinaro storico in fatto di sceneggiate e spettacoli d'arte varia. ECCO il flash-back: i seimila del palasport di Bologna, salva consistente presenza pesarese, già rumoreggiano perché le "V" nere non riescono a tamponare come sempre i maledetti "pescatori". L'atmosfera è scottante e volge al rovente. E' a questo punto che avviene il fattaccio: per una particolare fase di gioco Villalta è attardato sotto il canestro pesarese mentre la sua squadra sta difendendo. Un suo compagno intercetta il pallone, lo vede laggiù tutto solo e gli fa un lancio di 25 metri che viaggia alto e tranquillo. Il "Kica" arretra velocemente assieme al palio- ne cne viaggia, arriva a un metro da Villalta, salta per afferrare il pallone, ma all'ultimo momento allarga le braccia e lascia che il pai- La storia La gloriosa Scavolini riscattò le delusioni degli studenti e del pubblico dal 1950 Ione, col peso e la massa acquistati dopo oltre venti metri, finiscano in pieno sulla faccia di Villalta che crolla ko come un sacco. Le tribune esplodono come una bomba, c'è chi vuol superare le transenne, unanime il coro di "slavo assassino". Benzina sul fuoco per Kicanovic: dà un'occhiata al corpo ste- so di Villalta, si volge verso la panchina pesarese, incrocia più volte le braccia e grida: «E' morto!». Chiaro che se lo raccontiamo vuol dire che ne uscimmo vivi. Ma questo, nel basket, è Pesaro contro Bologna Virtus. Chissà se i giocatori di oggi se lo ricorderanno ancora. Franco Bertini