Happy Casa Brindisi il mirino su Milano BASKET Antonio RODI BRINDISI La vittoria contro Brescia (la prima interna del campionato) è figlia della superba prestazione fornita da Adrian Banks il quale, soprattutto nel secondo quarto (20 punti scritti a referto sui 31 totali), ha di fatto spaccato in due la partita indirizzandone l'inerzia. Brilla di luce propria il capitano della Happy Casa Brindisi, assolutamente devastante. Del resto quando segni più di un terzo dei punti complessivi di squadra è lì che sta la chiave di lettura del match. Ma non è la sola. Perché i due punti portati in cascina portano le firme anche di Darius Thompson (18 punti con 3/4 da dietro la linea dei 6 metri e 75,4 assist, 3 rimbalzi e 19 di valutazione), Tyler Stone (il rientro dell'ala ex Cantù è se-gnatoda 15 punti in 32 minuti di utilizzo, con 6/13 dal campo, 7 rimbalzi e 19 di valutazione totale) e John Brown (15 punti, 2 stoppate date e 4 rimbalzi). Quindi, attorno al fromboliere statunitense, ci sono stati pure altri attori protagonisti, c'è stata una squadra che ha fatto sempre le cose giuste al momento giusto. «Una vittoria eccezionale di consistenza e carattere. Tutti i ragazzi sono stati davvero bravissimi", saranno le parole di coach Frank Vitucci nell'immediato post partita. E non potrebbe essere altrimenti. Perché la formazione adriatica ha timbrato la mi- glior prova al tiro di questo inizio di campionato grazie al 54,8% da due punti e il 46,2% da tre. Determinante il gruppo degli stranieri della compagine biancazzurra, li a realizzare 83 degli 88 punti segnati da Brindisi. Ma anche il gruppo degli italiani, anche se non particolarmente espressivo a livello di realizzazioni ha portato il suo valido contributo. È vero, hanno segnato solo 5 punti (3 sono di Iris Ikangi, i restanti 2 di Alessandro Za-nelli) ma ognuno di loro è stato importante in tutte e due le parti del campo, magari anche con piccole cose che non trovano spazio nelle statistiche, onntoouzioftf «servata John Brown Dopo la bella e convincente prova fornita contro Brescia all'orizzonte c'è un impegno arduo