QUI CUCCIAGO UN PEZZO DI STORIA Pianella, addio quasi certo Ora è un deposito di legnami Il palazzetto dello sport a Cucciago: ora viene utilizzato come deposito Parola d'ordine massima cautela, dopo il duplice naufragio dei palasport che dovevano sorgere in corso Europa. Ma c'è anche un certo pragmatico ottimismo, c'è un progetto c'è, e gli imprenditori che si sono uniti in Cantù Next l'hanno fatto proprio perché convinti dall'idea di realizzare un impianto per la Pallacanestro Cantù. Resta tutto da definire, invece, il destino del Pianella il catino conosciuto in tutta l'Europa che ama il basket, e dove quello cittadino ha vissuto le proprie vittorie più luminose. E' passato un anno esatto da quando in visita a Cucciago arrivarono i "magnifici 20", il gruppo di amici che costruì il palasport, per salutarlo un'ultima volta mentre venova smalnetallato all'interno. Era il 1974 quando decisero di intraprendere questo progetto, amici uniti dal fatto di ritrovarsi nel quartiere Pianella, da cui il nome dato alla loro creatura. Le squadre con impianti inferiori ai 3.500 posti non avrebbero potuto iscriversi alla serie A, aveva deciso la Lega Basket, e Cantù era a rischio. In gennaio veniva presentato il progetto definitivo, in ottobre si inaugurava con un'amichevole contro Varese. Visto quello che è accaduto poi, pare fantascienza. Come avete fatto a riuscire dove la politica fallisce da 30 anni?, la domanda. «Perché noi siamo baloss», la risposta di Giancarlo Roncoroni. Da diversi anni si parlava di ampliare il Pianella. Alessandro Corrado, nel 2014, si scontrò con la difficoltà di trovare finanziatori. Poi, nel 2016, all'orizzonte si stagliò il sogno del PalaGera, da Gerasi- menko, Dmitry e Irina. All'inizio di quest'anno Davide Mar-son, allora non ancora presidente della Pallacanestro Cantù, diventa proprietario del palazzetto di Cucciago, permettendo l'operazione chehaportato alla cessione della Pallacanestro Cantù da parte di Gerasimenko. Ora il Pianella è diventato momentaneamente un deposito di legname, e la prospettiva che nasca qui la casa del basket pare tramontata, a favore del tentativo numero tre in corso Europa. Un paio di settimane fa, in una sala meeting dell'As Hotel Lim-biate Fiera, gli sponsor e i membri di Cantù Next hanno visionato il progetto. E hanno avuto dalla viva voce del presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci la rassicurazione che si impegnerà a far sì che l'Istituto per il Credito Sportivo possa sostenere l'iniziativa e aiutare la città a dotarsi di un impianto che possa essere all'altezza di una storia come quella canturina. L'idea, un progetto da una decina di milioni di euro, un'arena per il basket, cui è stata aggiunta qualche stampella per farne un impianto moderno e sostenibile, ovvero alcuni spazi commerciali e palestre. Si è registrato anche l'interesse - per ora solo un'ipotesi - dell'amministratore delegato di Cinelandia, Paolo Pe-tazzi, tifosissimo della Pallacanestro Cantù, per portaci un cinema. S. Cat.