C'è Treviso-Pesaro, antiche suggestioni Oggi al Palaverde (ore 18,30), teatro di tante sfide da vertice, due squadre giovani e in difficoltà cercano la strada per uscire dal momento critico «Uno dei duelli chiave fra il nostro Pusica e Nikolic, che allenai quand'ero a Bamberg» soluzioni che sfruttare la fisicità di Paul e di Simone per reggere l'urto, soprattutto quando Chap-man va a riposare. Un'altra sfida in salsa serba aspetta Vasa Pusica (foto) che dopo aver sbattuto contro il mito di Teodosic andrà a misurarsi in un confronto meno improbo, ma sempre difficile, perchè al Parti-zan era il cambio di Aleksej Nikolic, al quale la De Longhi ha affidato la bacchetta per dirigere l'orchestra. Un playmaker che il tecnico della Vuelle conosce bene: «L'ho allenato a Bamberg - ricorda -, faceva parte di un gruppo davvero speciale col quale sono ancora in contatto. Un ragazzo super, che si è costruito con un duro lavoro e che in Italia si è fatto subito apprezzare. Poi lui e Pusica si sono trovati a Belgrado l'anno scorso e oggi sarà interessante vedere come si sfideranno». Nikolic appare in totale fiducia e sta viaggiando a 13 punti (con il 51,7% da tre!) e 3,5 assist di media. Altro giocatore da cui guardarsi con attenzione è David Lo-gan, il veteranissimo della squadra (è dell'82), che l'ha aiutata a risalire nella massima serie e che non ha perso l'istinto del killer con cui vinse il titolo a Sassari. «Treviso, soprattutto in casa, gioca con entusiasmo, dobbiamo provare a rispondere anche mentalmente a un ambiente carico, come abbiamo fatto a Brindisi» dice il coach. Dirigeranno la partita Sahin, Perciavalle e Vita. Elisabetta Ferri BASKET Sarà una giornata cruciale per la classifica di chi lotta per la salvezza perché si giocano tre scontri diretti fra le squadre che occupano il fondo della graduatoria, le squadre cioè comprese fra 4 e zero punti. Una di queste è la partita fra De Longhi Treviso e Carpe-gna Prosciutto, con palla a due alle 18,30 al Palaverde, tornato ad alzare il sipario sul grande basket dopo ben sette anni di assenza. Mentre Pistoia, ancora all'asciutto, ospita Trieste e Cremona riceve invece Cantù. Se Pesaro non vuol rischiare di rimanere da sola inchiodata al palo deve provare a tutti i costi a portare via i due punti da Treviso. Sempre priva di Leonardo Tote, che non può ancora muovere la mano - e dunque il suo esercizio fisico per ora è limitato - Perego dovrà chiedere ancora un sacrificio a giocatori che erano stati presi per fare altro: Eboua, che doveva essere l'alter ego di Drell, da quando è rientrato gioca prevalentemente da n.5 sfruttando il suo atletismo e anche Zanotti viene chiamato più spesso vicino a canestro perdendo così in parte la sua efficacia. «Sono consapevole che non è facile per ragazzi con poca esperienza essere collocati in posizioni che non sono nemmeno quelle a loro più consone - ammette Perego - ma non abbiamo altre FEDERICO PEREGO