LE CHIAVI DEL MATCH Attenzione, i toscani sono tutt'altro che in disarmo Tanta zona e lunghi tosti Eugenio Dalmasson Raffaele Baldini TRIESTE. Si scrive trasferta di Pistoia, si legge partita chiave di inizio stagione. La Pallacanestro Trieste va in Toscana dopo la pausa forzata, provando a togliere momentaneamente di mezzo una concorrente perla salvezza. DUE INDIZI Vivisezionando le ultime due prestazioni di Pistoia, nonostante parlassimo di due sconfìtte a Reggio Emilia e Bologna, ci si accorge che la compagine allenata da coach Carrea (peraltro molto bene) è tutt'altro che allo sbando. Per trenta minu- ti in partita in Emilia, per 35 nel caldo PalaDozza, sono segnali da prendere con la dovuta attenzione; chi conosce la pallacanestro sa perfettamente che le congiunzioni degli astri (tradotto: crescita esponenziale, leggi dei grandi numeri, sensazioni) stanno convergendo per tracciare a Pistoia la via della redenzione. Tutti i giocatori toscani lo sanno, i toni del prepartita sanno di solennità, ammantati da spirito garibaldino. Trieste è avvertita. RITMO Il gruppo allenato da Carrea ha una composizione "vinta-ge" per caratteristiche dei singoli, con lunghi muscolari e tecnici ma piuttosto lenti, un cannoniere con licenza di sparare a piacimento (Terran Petteway) e produzione effettiva essenzialmente ridotta a 6 giocatori. Insomma una squadra di stampo "anni '80" proiettata nel nuovo millennio. Trieste può rendere la vita complessa a Pistoia se corre, soprattutto con i lunghi, tenendo i ritmi alti, forte della trazione a 12 elementi. Se si superano i 75 punti, la partita può arridere a Cavaliero e soci. OCCHIO AI BLOCCHI L'australiano dal nome "rock" Angus Brandt e l'americano Justin Johnson esprimono un clinic di "blocchi" offensivi ad ogni rappresentazione, con timing e posizione perfetta da "rollanti" nel pick and roll (cioè chi esegue il blocco per l'esterno per poi tagliare verso canestro) . I loro "blocchi cantonali" aprono comodi tiri per gli esterni o validissime soluzioni per ricevere scarichi vicino al ferro; la difesa triestina dovrà essere brava a calibrare la doppia dimensione offensiva toscana. TANTA"ZONA"? Tantissima "zona 2-3", con adattamenti anche, utilizzata dall'OriOra contro la Forti-tudo Bologna. Eseguita benissimo e scientemente adoperata da coach Carrea, spesso ha imbrigliato l'attacco felsineo. Considerando che due esterni in maglia Pallacanestro Trieste (Elmore e Justice) tirano con il 25% dal campo, non è escluso che si attinga alla "zona" per acuire questa debolezza offensiva.