Tra Pozzecco e Jerrells scoppia la pace: «Avanti così, compatti» Le scintille dell'ultima settimana sono già alle spalle 11 coach: «Una grande risposta da tutta la squadra» » SASSARI Le scintille mercoledì, gli abbracci il sabato sera. Con un commento lapidario attinto dalla saggezza popolare. «I panni sporchi si lavano in casa propria». Gianmarco Pozzecco liquida con un sorriso il caso Jerrells, si gode la bella vittoria e invita i giocatori a fare lo stesso. «Oggi dobbiamo lasciarci un po' andare con l'entusiasmo - dice il coach biancoblù -, siamo consapevoli che il cammino è lungo, ma giocare una partita coni questa gratifica e soddisfa: siamo sulla strada giusta e non è giusto fare troppo i pompieri. Questi ragazzi, dal primo all'ultimo, hanno dato tutto dall'inizio alla fine. A partire da Curtis e Ja-mel». 11 riferimento a Jerrells e McLean non è casuale, ma Pozzecco sembra davvero essersi messo alle spalle la polemica di L'abbraccio tra Pozzecco e Jerrells mercoledì. «Qualsiasi quintetto io abbia messo in campo ha reso bene. Recentemente aveva giocato molto meglio il quintetto base, stavolta ho avuto anche un grande contributo dalla panchina. Il rischio di montarsi la testa? Nel basket una delle parti più complicate per un giocatore è avere confidenza ma non essere presuntuoso. Da una partita come questa noi dobbiamo prendere fiducia ma non diventare presuntuosi, dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo. Nell'immediato secondo me questa partita ci darà molta fiducia. A fine partita ho scambiato due parole con Piero Bue-chi e mi sono permesso di dirgli che in questa vittoria ci sono tanti meriti nostri. Quando noi giochiamo in questo modo per gli altri diventa davvero difficile». Ed eccolo, Curtis Jerrells. «Abbiamo giocato una grande partita- ha detto l'ex giocatore di Milano - la migliore e la più completa di questa stagione. La grande sfida per tutti noi è adattarci allo stile di gioco del coach. Offensivamente abbiamo grande talento e abbiamo fatto tanto canestro, ma soprattutto a livello difensivo abbiamo mostrato di avere capito quello che il coach ci chiede», (a.si.) ìiposa: Reggio Emilia