Caja: «Niente da rimproverarci E l'Ax Exchange ci ha rispettato» PAROLA DI COACH «Siamo un pò ' leggerini, squadre con fisicità importante ci mettono in difficoltà» N0STR0SERVIZ10 ASSAGO (Milano) - Attilio Caja non condanna la prova dell'Open-jobmetis nonostante l'ampio scarto del derby numero 179: la presa di coscienza del coach pavese relativamente alla differenza dei valori è stata ampliata dalla brutta prova dall'arco dei suoi. «Onestamente ho poco da rimproverare alla mia squadra: Milano ha giocato una partita molto solida e ci ha messo in difficoltà facendo risaltare alcuni nostri limiti. Noi siamo una formazione un po' leggeri-na che conta molto sul tiro da 3 punti, le nostre caratteristiche sono queste e nella serata in cui abbiamo sbagliato anche tiri aperti avevamo poche armi alternative, anche quando sui cambi c'erano vantaggi non eravamo in grado di sfruttarli dentro l'area. Con qualche canestro in più potevamo restare nel raggio dei 10 punti di scarto, ma oggettivamente con l'Ax Exchange non possiamo competere perchè non è il nostro livello». Il tecnico pavese spiega così gli scarti differenti tra le vittorie e le sconfitte della sua squadra: «Abbiamo perso nettamente contro Sassari e contro Milano perché non siamo di quel livello. Poi così come accaduto all'esordio in campionato abbiamo pagato la percentuale nel tiro da 3 punti che ha dilatato il gap; Banco Sardegna ed Ax Exchange sono fuori portata per noi, ma contro altre avversarie abbiamo fatto egregiamente la nostra parte vincendo anche con scarti ampi. Chiaro che certe squadre che possono vantare una fisicità importante ci mettono in grossa difficoltà, specie se non segniamo da fuori». Il coach dell'OJM spende volentieri una parola d'elogio per Jason Clark: «Può sicuramente darci una mano; è ancora indietro perché tifi Clark può darci una mano ma è ancora indietro perché spesso i cambi con lui sono legati alla sua richiesta di prendere fiato spesso i cambi con lui sono legati alla sua richiesta di prendere fiato. Però è un giocatore generoso e dotato di talento, contro la fisicità di Milano ha provato ad inventare qualche canestro come l'ha fatto Peak, dandoci una dimensione diversa e importante. Una prova positiva considerando che lo stiamo scoprendo giorno per giorno; bene Jason ma anche gli altri non hanno demeritato. So chi sono, li ringrazio ogni giorno per quello che fanno, li apprezzo molto ma conosco il loro valore e non è questa la partita che mi fa cambiare giudizio sulla mia squadra». Infine Caja plaude all'impegno messo in campo dall'Olimpia: «Mi fanno piacere gli attestati di stima che riceviamo perché siamo considerati una squadra seria e combattiva. Milano ha giocato una partita eccellente dimostrando di rispettarci al massimo: dobbiamo essere contenti del credito conquistato».