Il dopopartita Dalmasson: «Servivano grinta e concentrazione» DALL'INVIATO A PISTOIA. Eugenio Dalmasson fa i complimenti e ogni considerazione positivanei confronti diPistoia si può ribaltare come un'autocritica della Pallacanestro Trieste. «La OriOra ha dimostrato quella determinazione e quella grinta necessarie in partite come queste. Quella che noi abbiamo avuto nella prima parte». E che Trieste non ha avuto più. Infatti, sono ancora parole del coach biancorosso, «Pistoia ha recuperato due o tre rimbalzi con convinzione, ha avuto la voglia e la lucidità per condurre in porto la gara nelle battute finali». Quella lucidità e quella rabbia che non si sono viste invece nella Pallacanestro Trieste. Ancora l'analisi di Dalmasson: «Nella prima parte eravamo avanti raccogliendo quello che Pistoia ci aveva permesso, gli avversari sono stati bravi a restare in partita perché hanno ritrovato quella fiducia che ha riaperto la partita». Viene fatto notare al coach che i toscani hanno risolto il match con il quintetto basso, lasciando fuori il totem Brandt e puntando su Johnson e Landi. «Avevamo notato questa mossa anche in altre gare, eravamo preparati, ma nel finale non c'entrano i temi tattici, occorreva concentrazione. Invece abbiamo dimostrato fragilità. E' assur- Un time out di Eugenio Dalmasson do che da due azioni positive come i canestri di Jones e Mit-chell si finisca a farsi fischiare un fallo tecnico. Gli arbitri avevano redarguito DeQuan annunciando che alla prossima intemperanza sarebbe scattato il tecnico, e ci ha pensato Mitchell a completare l'opera». Come è possibile che sul + 10 una squadra che sembrava aver trovato un equilibrio difensivo, abbia incassato un 17-4 in pochi minuti? «Abbiamo iniziato a forzare in attacco, siamo stati meno attenti in difesa, probabilmente pensavamo di avere il controllo della partita. Quando Pistoia invece è rientrata, noi non eravamo più pronti a reagire». Michele Carrea, allenatore di Pistoia, ammette che «abbiamo sofferto il dinamismo dei lunghi di Trieste nel pri- mo tempo e il peso di questo 0-6 di inizio campionato che ci caricava di pressione». Il coach toscano sottolinea più volte che «questi 40 minuti non cambiano niente, abbiamo solo vinto una partita e ci siamo tolti la scimmia delle sconfitte dalla spalla» e difende alcuni suoi giocatori che erano finiti nel mirino delle critiche, segnatamente Sa-lumu e Wheatle. «Il basket è fatto di percorsi, nessuno diventa un fenomeno nel giro di una settimana (in realtà l'immagine data da Carrea era parecchio più colorita, ndr)ma si cresce un po' alla volta e magari ci sono situazioni che possono rallentare il cammino di un giocatore e nessuno ne tiene conto». Intanto qualcuno osserva: Pistoia non vinceva da otto me- si. R.D.