SETTEVIRTUS NOTE DA REGINA Gallo all'interno Teodosio e Markovic: Virtus settebellezze Prova di forza della capolista che domina il confronto con Reggio Emilia: la partenza sprint firmata dalle triple di Ricci e Gaines Milos Teodosio, ancora una volta il più atteso e applaudito (Ciamillo) REGGIO EMILIA VIRTUS BOLOGNA GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mekel 12, Johnson-Odom 20, Fontecchio, Up-shaw 4, Owens 6, Vojvoda 2, Poeta 5, Candì 2, Pardon 8, Infante ne, Cipolla ne, Diouf ne. Ali. Buscaglia. SEGAFREDO BOLOGNA: Markovic, Gai nes 16, Weems 10, Ricci 12, Delia 10, Hun-ter 16, Teodosio 8, Pajola 4, Baldi Rossi 3, Cournooh, Nikolic, Deri. Ali. Djordjevic. Arbitri: Baldini, Borgo, Belfiore. Note: parziali 15-21; 31-40; 42-58. Tiri da due: Reggio Emilia 21/43; Virtus Bologna 20/35. Tiri da tre: 2/19; 9/25. Tiri liberi: 11/14; 12/16. Rimbalzi: 33; 42.___________ dall'inviato Alessandro Gallo REGGIO EMILIA Non più tardi di tre anni fa, su quello stesso campo, le lacrime per la retrocessione. Ieri, invece, la gioia per un gruppo che conquista la settima vittoria consecutiva e resta in vetta al campionato. Mostra i muscoli, la Virtus e l'em- IL DEBUTTO DI DELIA L'italoargentino in quintetto si fa trovare pronto sugli scarichi dei compagni Gamble in tribuna per smaltire alcuni acciacchi blema di un gruppo che gira a mille è il migliore in campo: Ste-fan Markovic dispensa la sua scienza e fa girare il gruppo. Che poi non segni o stecchi al tiro non incide, perché il duo serbo pensa più a costruire che a con- cludere in prima persona. E quando Stefan e Milos inventano sono due (o tre) punti assicurati. Il numero degli assist è impressionante: 25. Soprattutto perché alla fine i canestri, complessivamente, sono 29. Tutto quello che Markovic e Teodosic toccano, diventa oro. Parte bene la Virtus che, con Ricci, apre i giochi con una tripla. Il primo canestro di Owens, che dà il 2-3, di fatto è l'unico contatto quasi diretto tra i due club, perché la Virtus ha un altro passo. Djordjevic mescola le carte: il ritorno di Weems, in mattinata, gli offre l'indispensabile tuttofare su un piatto d'argento. Così, nell'ambito del turnover, per la prima volta Julian Gamble finisce in tribuna, mentre Marcos Delia, l'italoargentino finora visto in coppa, mette le sue lunghe leve al servizio del gruppo. Ha un po' di ruggine da scrollarsi di dosso Marcos, ma quando viene innescato in velocità, trova il canestro. Al resto, soprattutto nei primi venti minuti, pensa un Frank Gaines in versione arma letale. Una sua tripla, subito bissata da un'altra di Weems, apre la forbice: 4-13. Reggio prova a metterci qualcosa in termini di coraggio e difese a zona (2-3 e poi 3-2), ma Bologna ha il comando delle operazioni. C'è spazio anche per l'unico errore di Markovic che, su una contesa, si prende a male parole con Pardon. Gli arbitri salomonicamente distribuiscono un tecnico a testa (sul 15-25), Markovic riprende l'espressione tranquilla alla «Ricky Memphis» e ricomincia a pompare per i compagni. I padroni di casa si illudono all'inizio del terzo quarto. Una fiammata dell'ex Poeta (molto molle, invece, Fontecchio) riporta Reggio a -7 sul 40-47. Teodosic, che sembra quasi distratto, comincia a smazzare assist per un parziale di 0-9 che chiude il match. Virtus sempre in controllo che arriva, quando teoricamente c'è spazio ancora per recuperare, sul +20, 42-62. Teodosic decide di deliziare pubblico e compagni con parabole che solo lui sa dise- gnare. Per restare in vetta può bastare. ) RIPRODUZIONE RISERVATA