Djordjevic dribbla l'euforia per il primato «La parola scudetto? I piani non si cambiano: tutti al lavoro» «Oggi squadra in palestra, pensiamo solo a Ulm Weems è un grande uomo e ce l'ha confermato» REGGIO EMILIA Il segreto della Virtus capolista è nell'anima serba. Che si vede sul campo - Teodosio e Markovic - e pure in panchina: Djordjevic. Salta fuori, a fine gara, visto il cammino della Virtus, il termine scudetto. «E' una parola che si può pronunciare», viene chiesto al tecnico. Djordjevic scruta la platea, scuote la testa: «Scudetto? L'unica parola che sentirete dopo questo confronto è: allenamento. Domani (oggi, per chi legge) ci troviamo in palestra. Non si cambiano i piani che abbiamo varato il 12 agosto. Anche dopo le vittorie, bisogna continuare ad allenarsi, sempre». Un invito ai suoi giocatori, ma Djordjevic dispensa bastone e carota, esaltando di volta in volta i suoi ragazzi. «Weems (nella foto Ciamillo) è un grande uomo, che ha dato un grande segnale al gruppo. E' atterrato al Marconi al- le 9,30: dopo tutto quello che è successo si è messo a disposizione. Posso solo dire grazie e in bocca al lupo per il papà». Non solo Weems, ma pure Cour- nooh. «Non ha giocato tanto, ma ha offerto il suo contributo». Spiega la scelta iniziale: Delia al posto di Gamble. «Era tutto previsto, per dare un po' di riposo a Gamble che deve recuperare. Delia deve entrare nei nostri meccanismi, penso di aver fatto una buona scelta». Torna al bastone (giustamente), Djordjevic. «Potevamo chiuderla prima. Ci sono state 17 palle perse in modo banale che potevano costare caro. Ne parleremo perché si tratta di un problema da risolvere». Ne parleranno già oggi in palestra, dalle 17,30, ricordando che la Virtus è attesa dal doppio impegno. «Mercoledì c'è Ulm, massimo rispetto», dice Djordievic. Mentre fuori i tifosi intonano un coro, modello «Gladiatore» per Massimo, mister Zanetti che dice: «Bene il primato e il PalaFiera sarà uno spettacolo». a. gal.