L'amarezza dell'allenatore Coach Martino non cerca alibi «Abbiamo giocato senza testa» «Siamo andati avanti a folate, con distrazioni inaccettabili Dobbiamo migliorare il gruppo, i singoli contano meno» di Giacomo Gelati Oggi solidità non fa rima con For-titudo, che al primo ko in casa ha giocato una partita di rincorsa. «Se dopo Roma mi ero preso le mie responsabilità - spiega coach Martino -, oggi a livello individuale non siamo arrivati pronti come avremmo dovuto. È mancata l'energia sui 40'. Queste gare vanno affrontate diversamente, non le vinci con le folate e 2-3 momenti di energia. Le vinci con la testa, difendendo e facendo le cose semplici. Non possiamo non esserci con la testa, siamo pagati per questo, possiamo sbagliare un tiro, ma non distrarci». L'ANALISI «Gare come questa le vinci difendendo e facendo bene le cose semplici» Coach Martino cerca di dare la carica a una Fortitudo priva di energia (Ciamillo) Ritmo singhiozzante e attacco poco paziente. «Siamo andati a strappi. Non accetto distrazioni, poi se l'avversario è più bravo gli stringiamo la mano. Non punto il dito contro nessuno, penso sempre che la gente ha gli occhi per guardare. Il nostro obiettivo è migliorare come squadra, la performance individuale conta poco, anche se qualcuno ha giocato sotto tono. L'arbitraggio ha inciso meno dei nostri errori. Dobbia- mo capire che contro le squadre che ci tolgono le prime opzioni bisogna avere pazienza, dobbiamo fare quello che la partita ci indica, anche a costo di segnare meno individualmente». Sono 88 i punti subiti a dispetto del piano partita (75). «Analizzeremo la partita, come dopo le vittorie. L'alternativa è accettare di giocare solo le gare della nostra fascia e alzare bandiera bianca con le altre». © RIPRODUZIONE RISERVATA