Il play Poeta è sincero Ci tenevamo tanto: che batosta « Consci della batosta ma avanti a testa alta e sereni. Si possono riassumere in queste poche parole gli stati d'animo dei giocatori biancorossi. Partiamo con Peppe Poeta che arriva in sala stampa e con la sua consueta schiettezza parte dal sodo. «Sicuramente non sono queste le partite che dobbiamo vincere né questi sono gli avversari che possiamo prendere come paragone. Era un test importante e ci tenevamo a fare bene, purtroppo è arrivata una batosta, loro hanno mediamente una taglia più grossa della nostra, direi il doppio, e non ci hanno permesso di fare il nostro gioco, sono stati bravi a toglierci la corsa ma soprattutto il pick 'n roll che fino ad oggi è stato uno dei nostri punti di forza in attacco, inoltre ci hanno tolto le nostre consuete linee di passaggio. Diciamo che questa taglia in più, l'hanno usata bene ma da parte nostra dobbiamo essere consa- » pevoli che non eravamo fenomeni ieri né siamo dei brocchi oggi. Andiamo avanti a testa alta, con serenità: ad oggi non possiamo ancora competere contro squadre di prima fascia, sono stati bravissimi e non sono imbattuti per caso, anzi per questa partita hanno anche alzato il livello di attenzione. È una lezione che ci prendiamo e portiamo a casa, sappiamo però che possiamo lavorarci sopra. Il primo bilancio di questa stagione, per me non può che essere positivo». Parole simile per Leonardo Candì. «La Virtus ha giocato molto bene, noi abbiamo fatto fatica, la nostra brutta serata, con percentuali basse ha influito sicuramente, lo abbiamo pagato, non siamo mai entrati in ritmo. Analizzeremo la partita con calma e vedremo cosa dobbiamo fare in futuro. Ora ci aspettano due settimane per lavorare a testa alta». Cesare Corbelli