I mille dubbi di Buscaglia «Ora farò delle riflessioni» Il tecnico biancorosso striglia la squadra: «Non possiamo giocare a sprazzi Ho visto troppe esitazioni e non va bene: bisogna crescere mentalmente» v >:/>;%' Una battaglia sotto canestro tra Hunter e Owens «Abbiamo preso un ceffone, ma dobbiamo risollevarci al più presto». Maurizio Buscaglia effettua una lucida ed onesta disamina della sconfitta. «Spiace per il nostro pubblico capace di creare una bellissima atmosfera, lo devo parlare della mia squadra, ma stavolta vorrei fare una premessa sugli avversari in quanto la Virtus Bologna ha disputato un'egregia partita. Sono stati più sul pezzo di noi. In fase di presentazione di questa gara avevo detto che volevo vedere che tipo di progressi aveva compiuto la Grissin Bon. Beh, francamente devo dire che si è trattato di una brutta verifica, anche rispetto alla settimana che abbiamo passato ad alle- narci. Questo ko mi porterà a fare delle riflessioni, il più possibili bilanciate. Senza vedere tutto bianco o tutto nero. Contro la Virtus ho visto nei ragazzi molte esitazioni del tipo: tiro o non tiro, passo o non passo. Ecco, questo non va bene. Dobbiamo crescere su questi aspetti mentali, per poi provare a competere con le grandi squadre. Giocare solo a sprazzi, o iniziare ad entrare in partita non da subito, non ce lo possiamo permettere. Voglio verificare anche con me stesso, caso mai, se c'è da rivedere qualche cosa nel modo di presentare ai giocatori partite di questo tipo. Ora voglio capire e rivedere quanto è successo». Dal punto di vista tecnico qualche osservazione da fare? «Ho provato a giocare nel finale ADESSO C'È LA SOSTA «Vorrei rigiocare domani: questa sconfitta ci resterà nello stomaco per dieci giorni» anche con i quattro piccoli. Francamente non per cercare di vincere, ma per provarle tutte. E' stata la Virtus a fare la partita. Non abbiamo giocato come ci eravamo prefissati di fare. Ci hanno tolto le nostre certezze, a partire dal pick and roll, che poi abbiamo subito dall'altra parte. Quasi mai siamo entrati in ritmo, come pochi sono stati i tiri aperti effettuati. Spesso eravamo fuori posizione di mezzo metro. In attacco abbiamo forzato e pasticciato infilandoci in situazioni dove non vi era spazio per creare qualcosa. In difesa eravamo in ritardo». E' stata la partita sino ad ora in cui Pardon ha giocato di più. Valutazioni a tal riguardo? «Dererk sta crescendo. Contro la Virtus stava dando fisicità e coprendo bene certe linee di passaggio. In futuro non ci saranno nette separazioni di minutaggio come stasera fra Owens e Par-qon». Ora per la Grissin Bon ci sarà la sosta. Un bene o un male? «Fosse per me rigiocherei domani. Credo che per 10 giorni quello che è successo stasera contro la Virtus ci rimarrà sullo stomaco. Utilizzeremo i giorni di stop per cercare di crescere di più. Faremo cose nuove dal punto di vista sia tattico che tecnico. Mi aspet- to dalla squadra una crescita mentale. Sono dispiaciuto di questa scobnfitta ma ad oggi sono contento di quanto fatto». Luca Del Bue