LA GIORNATA Le Vu nere restano inarrestabili Cantù fa uno sgarbo a Cremona Lorenzo Gatto TRIESTE. Campionato sempre più nel segno della Virtus dopo una settima giornata che ha visto la Bologna bianconera venire a capo dell'insidioso derby contro Reggio Emilia. In un palaBigi esaurito, le Vu nere dominano nonostante la scarsa vena del duo Teodo-sic-Markovic, 1/12 dal campo. Imprecisi al tiro ma capaci di illuminare la scena innescando i compagni. Gli 8 assist di Markovic e i 6 di Teodo-sic sono stati benzina nel motore di Gaines e Hunter che, con 16 punti a testa, hanno trascinato la formazione di Diordjevic al successo. Alle spalle della capolista tiene botta la coppia Sassari-Brindisi. Troppa Dinamo per la Virtus Roma: Pozzecco porta sei uomini in doppia cifra con il record di stagione da tre punti (15/31, il 2/22 contro Trieste è un ricordo). Molto più sofferto il successo di Brindisi che piega in volata Venezia. Sono Banks e Martin (37' in campo) e Brown (36') l'asse portante attorno a cui Vitucci costruisce l'ennesimo successo. Continua la crescita di Milano, bellissima in Euro-lega, bella ora anche in campionato grazie al convincente successo su Varese. Con Ro-driguez e Scola parzialmente a riposo per recuperare dalle fatiche di coppa, sono stati Moraschini e Biligha a prendersi la responsabilità di trascinare i compagni. «Era quello che sognavo in estate - ha sottolineato Messina - l'idea che ci ha portato a fare un mercato di un certo tipo si è realizzata». Successo prezioso per Brescia che sbanca il palaDozza regolando una Fortitudo cui non basta Aradori per venire a capo del rebus Germani, due punti pesanti per Cantù che passa al palaRadi e inguaia Cremona. Prova autoritaria degli uomini di Pancotto, bravi a prendere il largo già nel primo quarto e a gestire poi il vantaggio. Se Pistoia ha mosso la sua classifica, Pesaro resta malinconicamente a zero dopo la sconfitta al pala-Verde. I marchigiani, trascinati da un Chapman mostruoso (30 punti in 32', 12/15 dal campo) toccano il + 11 a fine primo quarto poi si sgonfiano subendo la lenta ma inesorabile rimonta trevigiana. La De Longhi allunga e nonostante un Logan in versione umana (0/7 da tre) porta a casa la partita.