Vuelle vicina al record negativo Dieci anni fa la squadra di Dalmonte partì con zero vittorie nelle pri LA] Contro la Vuelle Tessitori è sembrato irresistibile: non era mai andato in doppia cifra BASKET C'è un record negativo da battere e questa Vuelle potrebbe riuscirci. Giusto dieci anni fa, stagione 2009/2010, la Scavolini Spar di Luca Dalmonte cominciò la stagione perdendo le prime 8 partite, prima di sbloccarsi alla 9a giornata in casa contro Cremona, dopo aver innestato due pedine: Eric Williams che dopo i guai fisici tornava a presidiare l'area chiudendo la breve parentesi di Lance Allred, durata 4 partite, e l'inserimento del torello serbo Branko Cvektovic all'8° turno. Rotto il ghiaccio, quella Vuelle infilò quattro vittorie in fila, ma non fu comunque una stagione brillante, conclusa al 10° posto. Anche quello era un campionato dispari, con 15 squadre al via, così come quest'anno, con 17. E quando il calendario ha già sfogliato 7 giornate (ma alla terza Pesaro ha riposato) la truppa di Perego ne ha messe in fila sei di sconfitte. La situazione, bisogna ammetterlo, è grave: questa squadra per ora non ha un leader perché il suo 'go-to-guy' non brilla per razionalità nelle scelte e oltre a ciò schiera un solo giocatore esperto che però in difesa paga sempre dazio per la sua struttura. A fronte della scintillante prestazione offensiva (12/15 al tiro), Chap- me otto giornate. Thomas in bilico man ha subito la stazza di Amedeo Tessitori, per la prima volta in doppia cifra in stagione con 18 punti. Che cosa pensa di fare la società non è dato di sapere esattamente, perché come sempre ufficialmente la risposta è che non ci sono soldi per intervenire; tanto che, nemmeno per Tote è stato cercato un sostituto, magari in serie minori, giusto per dare una mano almeno in allenamento. Ma è sicuro che il monitoraggio per sostituire Zach Thomas è partito: si scandaglia a largo raggio, fra gli americani rimasti esclusi dai veteran camp, ma anche nelle squadre europee che, come Vuelle o Fortitudo, sono partite con un gettonaro e magari lo hanno già liberato. Non che le lacune in altri ruoli siano meno preoccupanti: ma il buco sull'ala forte è troppo grosso per poter sperare di reggere l'urto. La tipologia del giocatore che si cerca è bi-dimensionale, che possieda comunque una buona mano per aiutare ad aprire il campo (ma non c'è già Chapman per questo?) ma che sappia rendersi pericoloso anche spalle a canestro, sia più consistente a rimbalzo e più 'fisicato' per aiutare il contenimento dei lunghi altrui. Ignoti i tempi di reazione: prima che siano messe insieme le risorse necessarie, quante partite passeranno e quante sconfitte si accumuleranno sulle gracili spalle di Pusica e compagni? Elisabetta Ferri