A cosa starà pensando Simone Fontecchio, 23 anni, ala biancorossa? Sempre ko con le rivali play off Serve di più da Fontecchio e Odom Si tirano le somme dopo la bruciante sconfitta con la Virtus: quando l'asticella si alza i biancorossi fanno fatica dre con cui, verosimilmente, si giocherà le posizioni playoff. E forse, a questo punto del campionato, sull'atteggiamento complessivo del gruppo quando l'asticella si alza, una questione si può porre. Lo si è visto proprio nel derby di 48 ore fa; la Virtus Bologna al momento è oggettivamente superiore ai biancorossi, e non solo a loro, ma Owens e compagni sono apparsi fin dall'inizio sin troppo contratti, poco brillanti, raramente lucidi. E sotto questo profilo ci si potrebbe già attendere qualcosa in più. Così come ci si aspettava un maggiore apporto da uno dei punti forti del mercato estivo, Simone Fontecchio, e da quello che dovrebbe essere il trascinatore del collettivo reggiano, ovvero Darjus Johnson-Odom. Il talento italiano, che ci sta mettendo tutto l'impegno del mondo, fa ancora fatica a trovare la sua dimensione nelle dinamiche del team, pur ricevendo tanta fiducia da Buscaglia; il fuoriclasse Usa appare invece ancora una possibile fuoriserie col freno a mano tirato: indeciso se scatenare il suo indiscusso potenziale a ogni pie sospinto, col rischio talvolta di esagerare, o tenerlo sopito in ossequio al gioco di squadra. Una contraddizione che appare palese, sul parquet, in taluni momenti del match. Un equivoco tecnico che può però risolvere solo il diretto interessato, in collaborazione con il coach. VARESE. Da oggi via alle prevendite per il 23 novembre (ore 20,30) con Varese. Con una novi-tà:chi acquista un tagliando nel settore Distinti, avrà in omaggio un secondo biglietto nello stesso settore. Si può aderire alla promozione solo acquistando i biglietti allo "stoRE". di Gabriele Gallo Al primo esame fondamentale del corso di laurea «Campionato di serie A 2019/2020» la Grissin Bon non ha raggiunto perlomeno il classico «18», finendo surclassata in maniera inequivocabile, anche se non devastante, dall'imbattuta capolista Virtus Bologna. L'appuntamento per testare le realistiche ambizioni biancoros-se per la stagione in corso è dunque rimandato al secondo appello. Dopo sette giornate del girone d'andata e in vista della giornata di riposo a causa del campionato a 17 squadre (capitan Poeta e soci torneranno sul parquet nell'anticipo serale, ore 20,30, di sabato 16 a Sassari) il ruolino di marcia della truppa di Buscaglia è più che accettabile: 4 vittorie, 3 sconfitte e quarto posto in classifica, in numerosa coabitazione. Solo che... c'è il classico «ma», declinato nel fatto che la Pallacanestro Reggiana, sin qui, ha bat- tuto, e in maniera piuttosto netta, tutte le squadre che, sulla carta, «doveva» battere, ed è sempre uscita sconfitta nei match in cui si è confrontata con team con i quali dovrà giocarsi l'accesso alla post-season. Che è poi, al di là delle dichiarazioni di prammatica di management e staff tecnico, l'obiettivo stagionale assieme all'ingresso alla Final Eight di Coppa Italia. E' del tutto ovvio che dopo appena sette giornate non è certo tempo di processi né di giudizi tran-chant perché la Grissin Bon, come molte avversarie peraltro, è un cantiere aperto. Oltretutto, sotto questo profilo, di note liete: leggasi applicazione difensiva e il buon impatto, con diverse sfumature, delle due maggiori incognite del mercato estivo, Voivoda e Pardon, ce ne sono. Però resta il fatto che Reggio si è pappata agevolmente Cantù, Cremona, Pistoia e Pesaro, ma ha lasciato lo scalpo a Brescia e, soprattutto, in casa con Trento. Due squa-