Bossi rinato da protagonista «Tifo Trieste, si sbloccherà» Il play un anno dopo un grave infortunio brilla a Orzinuovi in A2 con 13 punti e 8 assist. E giudica la squadra del cuore: «Pistoia solo un incidente di percorso» Lorenzo Gatto TRIESTE. Stefano Bossi è tornato. Un anno dopo l'infortunio subito, con alle spalle la lunga rieducazione seguita alla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, il play triestino di scuola Azzurra ha ritrovato un posto da protagonista nel girone Est della A2. A Orzinuovi, alla corte di coach Salieri e di una vecchia conoscenza come il ds Alessandro Muzio, Stefano è rinato e sta viaggiando a cifre importanti in un inizio di stagione più che positivo. Oltre 13 punti segnati in 34' di media a partita e più di 8 assist smazzati ai compagni, dato quest'ultimo che gli permette di essere il leader statistico del girone. LA RINASCITA Rientrato nel finale della scorsa stagione con l'Assigeco, Bossi doveva restare a Piacenza. L'arrivo di Ferguson lo ha convinto a tornare sul mercato dove ha registrato l'interessamento di Orzinuovi, Imola e Rieti. «Ho scelto Orzinuovi per la determinazione con cui Salieri e Muzio mi hanno voluto: dopo un infortunio come il mio non era facile trovare chi mi desse fiducia, sono contento della scelta». Sponsor di Bossi, l'amico Andrea Pecile, play di Salieri dal 2011 al 2013 ai tempi della Biancoblù Bologna. «Il Pec ha parlato bene di me al coach e mi ha fatto capire che il sistema di gioco in cui mi sarei calato sarebbe stato perfetto perle mie caratteristiche. Aveva ragione, ho sempre la palla in mano e questo mi permette di esprimermi al meglio». LA STAGIONE «Siamo partiti per salvarci in un campionato molto equilibrato nel quale le formazioni di vertice, penso a Verona o Udine, hanno forse qualcosa in meno rispetto a squadre come Virtus, Trieste e Fortitudo che negli ultimi anni hanno vinto il campionato. Stiamo facendo bene, abbiamo raccolto punti importanti contro Montegranaro e Verona mentre in altre circostanze, penso alla gara d'esordio a Ferrara in cui abbiamo perso di uno con errore finale del sottoscritto, siamo andati vicini ai due punti». OBIETTIVI «Continuare a giocare così, cercando di fare il meglio per la squadra e per me. L'obiettivo è cercare di essere tra i migliori play del nostro girone per poi, al termine del campionato, tirare le somme e capire cosa fare nella prossima stagione». TRIESTE Della sua squadra del cuore, Stefano segue tutto. Ha visto Trieste sprofondare fino al -30 contro Varese ma non si è fermato alle prime impressioni. «Resto in contatto con Andrea (Coranica) e Lego (Marco Le-govich), ascolto quello che mi dicono e devo dire che ho un'impressione positiva di questa prima parte di stagione. Credo che Trieste abbia finora sbagliato solo l'ultima partita a Pistoia. Era uno scontro diretto, contro un'avversaria alla sua portata, riuscire a strapparle i due punti sarebbe stato un passo avanti importante nella rincorsa all'obiettivo stagionale. Ma, ripeto, penso sia stato un incidente di percorso. Nonostante il calendario difficile e un inizio di campionato in salita la squadra ha raccolto punti importanti. La stagione è lunga e ci sono giocatori che hanno bisogno di tempo per capire dove sono arrivati e calarsi in una mentalità diversa. Appena saranno a regime, la squadra farà il salto di qualità».  Sbvncndalcunidihitti RISERVATI Stefano Bossi quando giocava con Trieste. Si riconoscono Da Ros, Cavaliero, Ferraro e Pecile