Fortitudo, altro esame a Cremona per cancellare il ko con Brescia Il tecnico Martino ha bisogno di far salire la forma dei lunghi Leunen, Sims, Daniel. Classifica da tenere sotto controllo BASKET SERIE A Persa l'imbattibilità casalinga, la Fortitudo cerca in trasferta i punti necessari per continuare a stare a debita distanza dai bassifondi della classifica. Domenica la Pompea va Cremona, contro un avversario che, a differenza delle passate stagioni, non ha avuto un inizio particolarmente brillante ed ora risulta impelagata nella lotta per non retrocedere. In altre parole quello che si andrà a disputare al PalaRadi sarà un incontro molto delicato per entrambe le formazioni con il coach biancoblù Antimo Martino che si augura un atteggiamento diverso della squadra rispetto a quello che avuto in Piazza Azzari-ta contro Brescia. Questo è stato uno degli argomenti della riunione tecnica di ieri, durante la quale si è puntato il dito sul fatto che la squadra si è disunita nel momento in cui la Leonessa sembrava avere una marcia in più. Cose che non dovrebbero succedere ad un gruppo esperto come quello dell'Aquila, ma si sa che le squadre vivono di periodi e in questo momento ci sono giocatori che per diversi motivi non sono nel pieno della forma. Se si esclude il capitano Stefano Mancinelli, gli altri componenti del settore dei lunghi devono recuperare una buona condizione fisica. Maarty Leunen è rientrato dopo un problema fisico che lo ha fatto tribolare parecchio, Henry Sims è alla sua seconda partita dopo l'infortunio alla mano, mentre Ed Daniel ha una struttura fisica più pesante rispetto a qualche anno fa e questo probabilmente ha ristretto il campo entro il quale essere nel pieno della forma. Nulla che non si possa recuperare con il lavoro in palestra, anche perché non tutte le squadre hanno il tonnellaggio dei bresciani. Poco da dire sui piccoli che per il momento stanno svolgendo il loro compito e che sono già entrati in un clima di collaborazione, atmosfera che rende un po' più facile il cammino di ambientamento del play Matteo Fantinelli, alla sua prima esperienza in serie A. Massimo Sederi a RIPRODUZIONE RISERVATA