Nicolò Melli difende sotto canestro: per lui il primo DNP della stagione Nell'ultimo match dei Pelicans New Orleans contro i Brooklyn Nets, Nicolò per la prima volta è rimasto sempre in panchina Melli: «Mi sto ancora adattando all'Nba » «lo sono appena arrivato in questo ambiente. Non so cosa ci manca per migliorare i nostri risultati» processo di adattamento - ha spiegato Melli -. Non so ancora dirvi cosa ci manca per migliorare i nostri risultati. La strada è ancora lunga. Personalmente devo ancora prendere confidenza con il ritmo americano e capire in che modo poter aiutare i miei compagni, anche se, in fin dei conti, la pallacanestro è uguale dappertutto...». Come principale motivazione del record di New Orleans, data alla vigilia della stagione come possibile outsider, gli addetti ai lavori americani fanno pesare l'assenza della scelta numero 1 all'ultimo Draft Zion Williamson, ai box per un infortunio al ginocchio, ma è opportuno fare osservazioni anche sul fatto che l'ossatura della squadra è composta perlopiù da giovani inesperti come Lonzo Ball, Jahlil Okafor e Josh Hart. Ma anche lo stesso Zion rientra in questa categoria... Soltanto Jrue Holiday e JJ Redick, di fatto, hanno assaggiato squadre competitive in NBA in passato... «Zion? Noi lo aspettiamo, ma sono sicuro che possiamo vincere anche senza di lui», la risposta di Melli a chi lega le sorti dei Pelicans al solo prodotto di Duke. New Orleans riposerà sino a sabato, quando scenderà in campo (ore 2 italiane) contro i Toronto Raptors. Parlando degli altri azzurri impegnati oltreoceano nella notte fra martedì e mercoledì, 16 punti per Danilo Gallinari nella vittoria dei suoi Thunder sugli Orlando Magic per 102-94, mentre Marco Be-linelli ha segnato 5 punti nella sconfitta dei San Antonio Spurs con gli Atlanta Hawks per 108-100. Andrea Russo Did not play, due to coach's deci-sion. Tradotto ««Non ha giocato, per decisione del coach»». Il basket è fatto anche di sigle, e nella notte fra lunedì e martedì Nicolò Melli ha conosciuto anche il significato della sopracitata DNP, trascorrendo in panchina tutti i 48 minuti (in Nba i quarti sono di 12 minuti invece che 10) della sconfitta 135-125 dei suoi Pelicans sul parquet dei Brooklyn Nets della stella Kyrie Irving, che di punti ne ha infilati ben 39. Niente di cui preoccuparsi, però... Le rotazioni in Nba, si sa, sono decisamente variabili, un'autentica giravolta spalmata su 82 partite di stagione regolare: senza contare, poi, che in America, nella migliore delle ipotesi del calendario, si gioca praticamente ogni due giorni. Tra l'altro, il mancato impegno per Melli arriva dopo due partite, contro Denver e Oklahoma City, in cui coach Alvin Gentry lo aveva schierato in quintetto base, se- gno della fiducia, non scontata per una matricola che arriva dall'Europa, riposta dalla franchigia della Louisiana in Nik. Del resto, l'ex Bamberg sta viaggiando a 6.8 punti con 2.8 rimbalzi di media sinora, cifre di assoluto rispetto per chi trascorre mediamente 14.3 minuti sul parquet... Il lungo azzurro, intervistato da Sky, in ogni caso ha dichiarato di aver compreso il motivo della scelta dello staff dei Pelicans. «E' stata una scelta tecnica di coach Gentry. lo sono appena ar- GLI ITALIANI Gallinari ne segna 16 agli Orlando Magic Belinelli kappaò nel match degli Spurs contro Atlanta rivato in questo ambiente, perciò comprendo che anche una situazione di questo tipo fa parte del