Cantù, a volte tornano Tre storiche avversarie rinnovano antiche sfide Basket serie A. Nel giro di poco più di un mese a Desio arriveranno Virtus Roma, Fortitudo Bologna eTreviso Le 3 squadre da diversi anni mancavano dal campionato FABIO CAVAGNA CANTÙ Virtus Roma, Fortitudo Pompea Bologna e De' Lon-ghi Treviso. Nel giro di poco più di un mese tre storiche rivali della Pallacanestro Cantù faranno capolino al PalaBanco-Desio. Si attacca domenica con Roma, si prosegue il 24 novembre con Bologna e si chiude il 15 dicembre con Treviso. Virtus, Fortitudo e l'ex Benetton - anche se di fatto questa è un'altra Treviso, costituitasi nel luglio del 2012 come Universo Treviso Basket, all'indomani del disimpegno della famiglia Benetton che non ne volle più sapere della serie A (anche se per la verità quel club non ha cessato di esistere) - vale a dire tre storici club della serie A oltre che tre storiche avversarie della Pallacanestro Cantù -torneranno ad affrontare i brianzoli dopo una lunga assenza dal massimo campionato. Perché, in A i tre club sono tornati curiosamente tutti quest'anno in virtù della promozione conquistata all'unisono dal-1A2. Bologna c'era stata l'ultima volta nella stagione 2008-2009, Treviso nella 2011-2012 e Roma nella 2014-2015. Finoagara-7 Sulla carta, dovrebbero essere tre rivali con gli stessi obiettivi dell'Acqua San Bernardo, vale a dire strappare la salvezza il prima possibile per poi eventualmente dedicarsi a coltivare la miglior posizione in classifica. La Fortitudo è quella partita meglio (4 vittorie in 7 partite), mentre Treviso, Roma e Cantù di successi ne hanno colti tre (i biancoverdi avendo peraltro disputato una gara in meno). Senza voler riawolgere eccessivamente il nastro della storia, si rintracciano tre episodi nell'ultimo ventennio che sublimano le sfide tra Cantù e questo trio di nobili neopromosse. Il ricordo più recente risale all'annata 2012- 2013, alla semifinale scudetto con Roma che proponeva tra gli altri Goss, Da-tome, Jomes e Lawal. Nella serie al meglio delle sette partite, la Virtus (lo sponsor era Acea) era andata sul 2-0 vincendo i due confronti casalinghi, la Le-novo di coach Andrea Trinchie-ri l'aveva rimontato imponendosi nelle due gare al Pianella nonché in gara-5 in trasferta ma poi non sfruttò il match-ball a Cucciago e sul 3-3 si tornò nella capitale dove la Virtus si impose largamente (89-70) il 6 giugno 2013 volando in finale. Il "Baso" e la Coppa Italia A un'altra semifinale per il titolo tricolore corre il pensiero se si accosta il nome di Cantù a quello della Fortitudo. La stagione è la 2001-2002, la serie è al meglio delle cinque e puntualmente le due squadre arrivano alla "bella" del PalaDozza il 6 giugno 2002. Bologna, targata Skipper, la spunta per 68-64, anche grazie a una tripla "ignorante" di Gianluca Basile negli istanti finali. Oltre al "Baso", coach Repesa (il suo collega dall'altra pai-te è Pino Sacripanti) può contare su giocatori del calibro di Fucka, Meneghin, Milic, Kovacic, Goldwire e Ga-landa. Legato invece a una finale di Coppa Italia è il ricordo che accomuna Cantù e Treviso. Siamo a Forlì nel 2003 e l'armata di coach Ettore Messina (per dire, gente come Nicola, Edney, Langdon, Pittis, Marconato, Bulleri e Garbajosa oltre a un giovanissimo Markoishvili) prevale per 86-77 sull'Oregon di Sacripanti che sul più bello perde Bootsy Thornton per infortunio, acuendo il rimpianto per un trofeo che il club brianzolo non è mai riuscito a inserire nella propria pur munitissi-ma bacheca I Si inizia domenica contro i giallorossi Roma-Cantùfu semifinale scudetto nel 2012-2013 Semifinale scudetto 2012-13 al Pianella tra Cantù e Roma: Alex Tyus al tiro sull'opposizione di Gigi Datome f^Jffeà Il maxischermo al palazzetto Parini per assistere alla semifinale tricolore 2001-02 tra Cantù e Fortitudo Pino Sacripanti ed Ettore Messina, faccia a faccia, nella finale di Coppa Italia 2003 tra Cantù e Benetton